EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
Luino | 14 Gennaio 2021

Hotspot tamponi a Luino, ATS Insubria: “Nessun blocco, aspettiamo documenti per avviare attività”

Interviene il direttore del Dipartimento P.A.A.P.S.S. dell'ATS Insubria, il dottor Maurizio Tettamanti. L'amministrazione comunale sta valutando le modalità più idonee

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Tiene banco anche oggi il punto Hotspot per i tamponi rapidi, che sarebbe dovuto partire nel pomeriggio di martedì nell’ex ufficio turistico di via della Vittoria a Luino. A fare il punto della situazione è il direttore del Dipartimento P.A.A.P.S.S. dell’ATS Insubria, il dottor Maurizio Tettamanti, a seguito delle numerose polemiche, di repliche e contro-repliche da parte del capogruppo di “#luinesi”, Alessandro Casali, della vicesindaca Antonella Sonnessa, del consigliere Paolo Portentoso e del sindaco Enrico Bianchi.

A margine della notizia sul mancato avvio dell’attività sanitaria, ieri il presidente della Croce Rossa di Luino e Valli, Pierfrancesco Buchi, aveva provato a gettare acqua sul fuoco, per stemperare le polemiche politiche e trovare una soluzione per il bene e la necessità di tutta la popolazione, in attesa di avere novità dal Comune e dall’ATS Insubria.

“Abbiamo effettuato un sopralluogo martedì – commenta il dottor Maurizio Tettamanti -, e abbiamo verificato che rispetto alla procedura che andava seguita, che era scaricabile e visibile sul sito dell’ATS, mancavano alcuni documenti. Non erano state preparate e prodotte queste auto-certificazioni e noi non abbiamo potuto far altro che richiederle prima dell’inizio dell’attività sanitaria.

All’azienda sanitaria, nel pomeriggio di martedì, però, è arrivata solo parte del materiale necessario dal Comune. “Abbiamo valutato la documentazione in nostro possesso – prosegue Tettamanti -, richiedendo ulteriormente ancora tutta la parte mancante, vale a dire l’incarico formale al medico come responsabile dell’attività, l’accordo con il laboratorio per l’effettuazione dei tamponi molecolari, il protocollo sulle modalità analitiche per lo svolgimento dell’attività e, infine, l’inadeguatezza logistica; non era ben identificata un’area di attesa sia pre che post tampone fuori dal locale individuato dall’amministrazione”.

Il Comune e dalla Croce Rossa di Luino e Valli, però, su questo ultimo punto, avevano organizzato in modo puntuale e rigoroso – secondo quanto affermato ad ATS -, la gestione delle prenotazioni, dei tempi per effettuare i test rapidi, ritenendo “inutile” lo spazio di attesa, e anche prevedendo aree di sosta disponibili per i cittadini coinvolti.

“Noi non abbiamo posto divieti o interrotto l’attività – conclude il direttore del Dipartimento P.A.A.P.S.S. dell’ATS Insubria -, abbiamo solo seguito quello che prevedeva il nostro protocollo. Ora, per autorizzare l’avvio dell’attività sanitaria, aspettiamo la documentazione necessaria dal Comune”.

“La documentazione mancante – spiega il sindaco Enrico Bianchi – sarà presentata in questi giorni all’azienda sanitaria, ma prima sarà valutata la modalità più idonea e in linea con le normative regionali, affinché la popolazione possa accedere a questo servizio. Le richieste sono numerose”.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127