Varese | 14 Dicembre 2020

Basket, Varese non c’è e Reggio Emilia ringrazia

Settima sconfitta per gli uomini di Bulleri, condannati dall'assenza di regia e dall'ossessione per il tiro da 3. Svaniti i recenti progressi, 76-89 il finale

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I quaranta minuti di inevitabile squilibrio con Milano erano un lontano ricordo già prima della palla due. Per quelli non serviva certo un riscatto, concetto diverso dalla necessità di riprendere il filo delle due vittorie di metà novembre, a maggior ragione dopo l’esclusione dal computo generale del successo conquistato contro la Virtus Roma, uscita di scena a stagione in corso per gli insostenibili problemi finanziari della società.

Un filo miseramente smarrito ieri contro Reggio Emilia, e di sicuro non a causa della bravura messa in luce dalla quarta difesa del campionato, che è stata più che altro attacco per dieci decisivi minuti, quelli scanditi dal cronometro del terzo quarto, periodo che ha inchiodato i biancorossi ai propri limiti, spazzando via le poche certezze messe da parte prima di affrontare i giganti dell’Olimpia.

Varese si è condannata da sola e questa è la tagliente verità posta dietro al 76-89 finale. L’equilibrio mantenuto a rimbalzo e nel punteggio fino all’intervallo lungo ha illuso, pur mandando alcuni inequivocabili segnali: l’assenza di Douglas che ha sì regalato sprazzi di vitalità offensiva con sei assist, ma senza mettere a referto un solo punto e, soprattutto, il pesante 4/17 dalla distanza.

Dato quest’ultimo che obbliga ad un ragionamento sull’ossessione offensiva per il tiro da tre, che non può essere l’unica arma se si rivela inefficace, tanto da compromettere l’esito di una sfida come accaduto ieri. Le triple poi sono arrivate (Strautins, Jakovics e Scola, tutti in doppia cifra), ma quando era già troppo tardi e Reggio aveva già preso il largo proprio con i colpi dalla distanza (Brandon Taylor e Candi) e i punti in transizione.

Nel focus sul crollo di metà gara pesano come macigni gli otto punti complessivi della Openjobmetis nel terzo quarto, diretta conseguenza dei tanti tiri presi da lontano e non andati a segno, così come la mancanza di regia e incisività del già citato Douglas e del compagno di reparto Ruzzier, cinque palle perse e due punti segnati.

La retroguardia merita un discorso a parte e non è certo esente da responsabilità, ma è ormai superfluo sottolineare che certi compiti di copertura non possono essere svolti da Luis Scola, e alla difesa del canestro continua dunque a mancare un punto di riferimento che ogni domenica si fa sempre più evidente.

Dopo Trento e Roma servivano ulteriori miglioramenti ma non sono arrivati. Varese è ancora una squadra che rincorre se stessa. Mentre le sconfitte stagionali sono salite a sette.

OPENJOBMETIS VARESE-UNAHOTELS REGIO EMILIA: 76-89

Openjobmetis Varese: Morse 4, Scola 21, De Nicolao, Jakovičs 18, Ruzzier 2, Andersson, Strautiņš 21, De Vico 4, Ferrero ne, Douglas 6, Librizzi ne, Virginio ne. Coach: Massimo Bulleri.

UNAHOTELS Reggio Emilia: Bostic 10, Candi 15, Baldi Rossi 4, Porfilio ne, Taylor 28, Giannini 2, Elegar 10, Besozzi ne, Johnson 11, Bonacini ne, Diouf, Kyzlink 9. Coach: Antimo Martino.

Arbitri: Begnis – Nicolini – Vita.

Parziali: 12-14; 23-19; 8-24; 33-32. Progressivi: 12-14; 35-33; 43-57; 76-89.

Note – T3: 8/32 Varese, 9/18 Reggio Emilia; T2: 18/33 Varese, 21/40 Reggio Emilia; TL: 16/18 Varese, 20/25 Reggio Emilia. Rimbalzi: 38 Varese (De Vico 11), 39 Reggio Emilia (Elegar 13); Assist: 18 Varese (Douglas 7), 14 Reggio Emilia (Candi 5).

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