Terza vittoria consecutiva per la nuova Openjobmetis targata Roijakkers, che a Masnago batte Trento – per la seconda volta in una settimana – e si stacca dalla zona retrocessione.
Tutti i nuovi spunti. Nella seconda gara del doppio confronto con la Dolomiti tornano a distinguersi in modo netto gli impulsi attribuiti al gioco dal nuovo coach dei biancorossi, che già avevano fatto la fortuna di Varese nel “match d’andata” di venerdì, a cominciare da una buona circolazione di palla, passando per la presenza incisiva a rimbalzo (16 le palle conquistate sotto il canestro avversario, per un totale di 14 punti “extra”) e per la pressione difensiva che porta Trento a forzare buona parte delle 12 palle perse complessivamente. Nel mezzo anche un’altra importante conferma: la fiducia riposta dal coach olandese nelle capacità dei giovani: Virginio, Caruso e Librizzi, con quest’ultimo ancora in quintetto e ben 17 minuti di utilizzo.
I due blackout. Varese conduce per buona parte della gara, spegnendosi però nella prima fase del secondo quarto (dopo una prima frazione scoppiettante, chiusa a +10) e ad inizio quarto periodo. In entrambi i frangenti gli uomini di Molin sfruttano la carenza di punti degli avversari per risalire, affidandosi al sangue freddo di Flaccadori (19 punti) e di Cameron Reynolds (26 punti), con i colpi dall’arco e le tante situazioni di miss match, che Varese risolverà soltanto con gli innesti non ancora individuati sul mercato.
Il finale thriller. Il risveglio di Marcus Keene negli ultimi minuti di gioco è da leader vero, con la tripla del sorpasso (pescata come un jolly da uno schema eseguito alla perfezione per il 45 su rimessa di De Nicolao) e poi ancora con tre tiri liberi conquistati a un secondo dalla fine (due quelli realizzati), ribadendo che il tiro dalla distanza è la sua arma, indipendentemente dalla situazione che ci si trova a fronteggiare. A fine partita sono 6 le triple messe a segno dall’americano, su 14 tentativi, con un totale di 23 punti, ma a referto c’è anche la serata in doppia cifra di Vene, Ferrero, De Nicolao e Sorokas, tutti testimoni e protagonisti del passaggio dai personalismi e dalle forzature del “corso Vertemati” ad un’intesa che garantisce fluidità e soluzioni efficaci.
La classifica. Il finale al cardiopalma e la sirena che fa esplodere l’Enerxenia Arena non sono tutto. La Openjobmetis, con il suo sesto successo stagionale, lascia per la prima volta il fondo della classifica, staccandosi di due punti da Cremona a Fortitudo, le due squadre attualmente appaiate in zona retrocessione.
(Foto di copertina dal sito www.varesenoi.it)
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