Dopo un’intera gara giocata punto a punto e ad alta intensità, la Openjobmetis Varese vede sfumare la vittoria del riscatto a cinquanta secondi dalla fine.
La sirena sancisce il trionfo – importante in chiave salvezza – della Dinamo Sassari (104 – 99). Decisivo il distacco marcato da Logan con una tripla ad un giro di lancette dall’ultima sirena ; decisivo anche l’approccio, sul fronte opposto, dei due protagonisti di serata: Keene e Kell: sessantuno punti in due.
Il turno di squalifica di Alessandro Gentile – espulso contro Napoli – costringe i biancorossi a ridefinire le gerarchie in campo, e la tendenza alle giocate individuali messa in luce da Keene nelle prime due uscite (poco convincenti) con Varese, torna prepotentemente in primo piano al PalaSerradimigni, assumendo però connotati di segno opposto. E’ grazie alle sue triple (6/11 con 33 punti complessivi) e a quelle di Kell (4/8, 28 punti in totale) che la squadra di Vertemati contribuisce alla costruzione di un finale apertissimo e al cardiopalma.
Determinante la difesa a zona del team prealpino, che smorza prematuramente le ambizioni di Robinson (10 punti con 12 assist) e dei lunghi di Piero Bucchi, dando filo da torcere sul perimetro e in area subito dopo la fase di iniziale assestamento nel primo quarto, la stessa in cui Beane si autoesclude dalle trame offensive con due falli in rapida sequenza, per poi uscire di scena poco dopo, facendo rientro sul parquet soltanto nel secondo tempo (l’ala chiude con 4 punti in 16 minuti complessivi).
L’individualismo paga nella serata della Varese orfana di Gentile, ma si rivela anche un’arma a doppio taglio per tutto ciò che resta nell’ombra, mentre in avanti piovono triple. In primis la (non) presenza di Egbunu, fermo a quattro rimbalzi. Qualche sportellata in più avrebbe forse tolto punti di vitale importanza dalle mani di Burnell e soci, soprattutto per quel che si è visto nella parte conclusiva dell’ultimo quarto. Ma siamo nel campo del rammarico. Varese perde (seppur con onore), resta ultima e chiuderà il 2021 con due trasferte in tre gare: Trento e Fortitudo, nel mezzo l’impegno casalingo contro la Reyer.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI-PALLACANESTRO OPENJOBMETIS VARESE: 104-99
Banco di Sardegna Sassari: Logan 20, Robinson 10, Kruslin 9, Gandini ne, Devecchi, Treier 8, Chessa ne, Burnell 16, Bendzius 17, Mekowulu 8, Gentile 6, Diop 10. Coach: Piero Bucchi.
Pallacanestro Openjobmetis Varese: Kell 28, Beane 4, Sorokas 4, De Nicolao 9, Egbunu 3, Ferrero 4, Jones 14, Caruso, Keene 33, Mele ne, Frangos ne, Bottelli ne. Coach: Adriano Vertemati.
Arbitri: Lo Guzzo – Bettini – Di Francesco.
Parziali: 28-27; 20-23; 21-27; 35-22. Progressivi: 28-27; 48-50; 69-77; 104-99.
Note – T3: 9/27 Sassari, 11/30 Varese; T2: 29/54 Sassari, 24/35 Varese; TL: 19/20 Sassari, 18/22 Varese. Rimbalzi: 43 Sassari (Bendzius 8), 30 Varese (Jones 7); Assist: 28 Sassari (Robinson 12), 20 Varese (Kell 7).
(Foto di copertina: Fabio Averna, dal sito www.varesenoi.it)
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