Laveno Mombello | 18 Settembre 2020

Laveno, l’addio di Graziella Giacon: “La campagna elettorale e l’eredità latente”

Dal consigliere uscente, critiche all'amministrazione Ielmini e una riflessione: "Nelle liste troppi giovani che non hanno mai partecipato alla vita politica del paese"

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Riceviamo e pubblichiamo una lettera del consigliere di minoranza uscente, nonché ex sindaco di Laveno, Graziella Giacon, contenente una riflessione sull’appuntamento con le urne di questo fine settimana e sul futuro della città, nelle mani di chi, tra i quattro candidati sindaci, succederà ad Ercole Ielmini.

In questo ultimo mese abbiamo assistito ad una campagna elettorale per le  Amministrative di Laveno Mombello non molto appassionata, dove il fairplay ha giocato un ruolo più importante nel dibattito politico, che si è accesso in effetti poche volte e con piccole contestazioni.

In effetti la stragrande maggioranza dei candidati nelle varie liste di opposizione al Centrosinistra, amministrazione uscente, risulta formata da giovani che, pur professionalmente competenti nei loro ambiti esclusivi, non hanno però mai partecipato alla vita politica del paese, non hanno mai partecipato ad assemblee pubbliche, ai consigli comunali, non hanno mai fatto interrogazioni od accesso civico agli atti comunali per informarsi puntualmente sulle varie problematiche.

La dimostrazione di questa “impreparazione politica” sui problemi locali è emersa nell’incontro pubblico fatto in streaming con la moderazione dei giornalisti di Varese News lunedì scorso, dove pochi candidati in effetti sono riusciti a dare spiegazioni concrete delle problematiche esistenti e fra questi non posso che segnalare l’amico De Bernardi, vicesindaco della mia passata amministrazione e consigliere d’opposizione con me in questi ultimi 5 anni.

E’ così abbiamo letto programmi più o meno razionali, o basati sui sogni o sulle aspettative che magari hanno difficoltà a trovare giusto riscontro nei regolamenti e nelle disposizioni attuative del Comune.

Non per questo voglio criticare le buone speranze oppure i sogni di ognuno, ma amministrare un Comune è cosa diversa che creare una nuova Gardaland, anche perché chi si troverà ad amministrare il Comune per prima cosa dovrà districarsi sui problemi aperti, sui contenziosi, sulle opere non completate, eccetera. E poi una volta risolti questi problemi, se gli rimarranno dei fondi, potrà provare ad attuare il proprio programma elettorale.

Per cui una eredità’ latente, di cui nessuno ha voluto parlare, se non il solo amico De Bernardi,  proprio per le sue conoscenze dovute al suo ruolo amministrativo svolto. E non ne avrebbe certo potuto parlarne il Centrosinistra  che è il principale responsabile di questo “lascito irresponsabile”, fatto di contenziosi legali – il più importante si basa su di un credito di 1.400.000 euro vantato da terzi appaltatori -, mancata manutenzione dei parchi pubblici; mancata manutenzione delle strade e delle aiuole; perdita di patrimoni culturali come il riconoscimento a “Museo Regionale”  del MIDEC di Cerro; la rinuncia di destinare e Uso Pubblico del Bene Storico Culturale la ex Caserma Austro-Ungarica di via San Michele (ricordo un bene tra i più votati nel censimento del F.A.I.); il non utilizzo del parco sportivo finito da 4 anni e lasciato in totale stato di abbandono a seguito del completamento dei lavori della discarica di via XXV Aprile; l’incapacità di realizzare i lavori sulla via Luino (opera da noi iniziata) più volte sospesi per errori progettuali e costati al Comune di Laveno Mombello quasi 140.000 euro in più di quanto previsto; la mancata bonifica del Gaggetto e del MUCC; il mancato recupero del parco delle Torrazze; il contenzioso aperto per l’esproprio della passeggiata Romanini, per non parlare dei soldi buttati via per un progetto inattuabile ed inattuato relativo alla sistemazione del lungolago con la costruzione della nuova sede dell’ Autorità di Bacino – costato più di 35.000 euro, o il contenzioso con l’ex consulente artistica del MIDEC  che è costato la bellezza di altri 40.000 euro circa. Il contenzioso con la società del gas e un altro con la società di depurazione.

Abbiamo provato a dare un valore probabile di costo dia tutto ciò, arrivando a stimare un danno alle casse comunali che nel caso peggiore probabilmente potrà aggirarsi intorno ai 3,5 – 4 milioni di euro. Una cifra pari ad un terzo del bilancio comunale!

Qualcuno si è preoccupato di dire come farà a trovare i soldi per coprire questo enorme buco economico? La mia amministrazione, tra il 2010-2015, con a fianco De Bernardi, era riuscita ad investire in opere pubbliche a favore dei cittadini ben 8 milioni di euro, e le opere sono tutte lì da vedere: palestra, ciclabile Laveno-Cittiglio, bonifica discarica di via XXV Aprile, Ponte sul Boesio, sistemazione Castagneto delle Bambole, parco torbiera, torrente Riale, Riazzolo, ampliamento campo da calcio comunale con Club House e altro ancora. Questa amministrazione uscente del Pd, che a sua detta avrebbe dovuto far rinascere il paese,  ci lascia un paese disastrato ed  il buco finanziario di quasi 3.5-4 milioni di euro.

E’ forse il caso di fare le giuste considerazioni quando si andrà a votare? Io il 21 settembre termino il mio impegno amministrativo, ma non lascerò la politica che è la mia grande passione a servizio del territorio. Colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale comunale e i colleghi del Consiglio Comunale uscente

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127