Valganna | 10 Settembre 2020

Valganna, nuove panchine in legno per abbellire la ciclabile. Arrivano i vandali e tentano il furto

L'episodi è stato segnalato da alcuni passanti che hanno messo in fuga un gruppo di ragazzi. Un'altra delle installazioni (tre in totale) è stata gettata nel fiume

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Già ad inizio giugno, in occasione della festa della Repubblica, il percorso ciclopedonale che collega Ghirla e Cunardo aveva trovato posto tra le cronache locali per la desolante incuria con cui i rifiuti post grigliata e picnic di quel weekend erano stati accumulati nei pressi dei cestini, scambiati per piccole discariche a cielo aperto.

Oggi dal percorso, che più di un anno fa era stato oggetto di critiche sulla manutenzione e sull’aspetto generale della passeggiata, espresse soprattutto dai residenti, giungono ulteriori cattive notizie, frutto ancora una volta di una inspiegabile forma di inciviltà. Due piccole panchine in legno, lavorate artigianalmente da un membro della comunità di Valganna per abbellire la pista e offrire spazi di ristoro che prima della sua libera e lodevole iniziativa non esistevano, sono state prese di mira dai vandali.

Due gli episodi avvenuti nei giorni scorsi, uno per panchina, anche se le installazioni a cura di Mario Castiglioni sono in realtà tre, e a quella rimasta intatta è stato volutamente attribuito un valore sociale relativo ad un tema particolarmente sentito di questi tempi: la difesa delle donne vittime di violenza, valore fondante di tante associazioni nate negli ultimi anni in molti paesi dell’alto Varesotto, sulla scia di un’esperienza di denuncia e mobilitazione che ha coinvolto e coinvolge tuttora l’Italia intera. Sulla terza panchina, dipinta di rosso, è riportato il numero 1522, riferimento per la segnalazione dei casi di violenza e degli episodi di stalking.

La “panchina anti violenza” è fortunatamente rimasta intatta, mentre un’altra è stata recuperata dalle acque del fiume che scorre accanto alla pista, e un’altra ancora è stata tolta dalle mani di alcuni ragazzini che tentavano di rubarla, e che se la sono data a gambe dopo il richiamo di alcuni passanti e la minaccia di questi ultimi di avvertire le forze dell’ordine.

La notizia è circolata nelle scorse ore sul gruppo Facebook dedicato alla Valganna, dove tanti utenti hanno espresso la loro indignazione per quanto avvenuto, ma anche la loro solidarietà nei confronti di un uomo buono, e deluso più di tutti, che ha semplicemente scelto di dedicare il suo tempo, la sua passione per il legno e la sua ottima manualità per qualcosa di utile al prossimo, e non certo per offrire una valvola di sfogo agli incivili della zona.

Tra i tanti commenti in coda al post Facebook, anche quello del sindaco di Valganna, Bruna Jardini: “I soliti ignoti… ci vogliono muscoli e tanta forza per poter pensare di rubare una panchina di quel peso e poco, anzi pochissimo cervello, per mettere in pratica questo tentato furto”.

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