Vetri infranti, carrozzerie rovinate e oggetti sottratti dall’interno di una ventina auto parcheggiate nel centro storico di Luino, fino all’incendio di un veicolo prima della fuga. Per questi fatti tre cittadini luinesi, due uomini e una donna, sono ora a giudizio davanti al Tribunale di Varese con le accuse di danneggiamento, furto e incendio in concorso. A riferirlo è l’edizione di stamane di Prealpina, in un articolo firmato da Massimiliano Martini.
L’udienza predibattimentale si è svolta nei giorni scorsi davanti al giudice Davide Alvigini, che, dopo l’esame degli atti, ha disposto la prosecuzione del procedimento davanti a un altro magistrato. Il processo riprenderà a giugno, quando saranno ascoltati i primi testimoni, tra cui alcuni proprietari delle vetture colpite. Tre di loro si sono presentati in tribunale e, pur senza costituirsi parte civile, hanno confermato la volontà di non ritirare la querela.
I fatti contestati risalgono alla notte del 17 maggio 2023. In quelle ore i vigili del fuoco intervennero in piazza San Francesco per spegnere un’auto in fiamme. L’incendio coinvolse anche un altro veicolo parcheggiato nelle immediate vicinanze, richiamando l’attenzione delle forze dell’ordine su quanto stava accadendo nella zona.
Terminato l’intervento, i carabinieri accertarono che numerose altre auto erano state prese di mira. I veicoli presentavano finestrini e lunotti infranti e segni evidenti di danneggiamento. Da diversi abitacoli erano stati sottratti oggetti di vario genere e valore, dalle autoradio agli occhiali, fino a orologi, monopattini e documenti, oltre alle monete lasciate nei portamonete. In un caso, il bottino ammontava ad appena un euro.
Le indagini furono avviate immediatamente dai militari della Stazione dei Carabinieri di Luino, che riuscirono a risalire ai presunti responsabili grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza del centro cittadino. Un ulteriore elemento a carico emerse dall’analisi scientifica: su una delle auto danneggiate venne infatti rilevato il Dna del cinquantacinquenne.
I tre imputati, difesi dagli avvocati di ufficio, Andrea Pellicini e Pietro Cetrangolo, dovranno ora affrontare il dibattimento. Il più anziano dei due uomini risulta già noto alle forze dell’ordine per precedenti episodi, tra cui una tentata rapina ai danni di un turista svizzero avvenuta in passato al mercato di Luino.
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