“Mancano venti giorni al termine di questi dieci anni di duro lavoro amministrativo e io continuerò fino alla fine a fare il mio dovere. Ma qualcosa devo dire per onore di verità, visto che io c’ero”: a parlare è Dario Sgarbi, assessore al bilancio dell’attuale amministrazione comunale di Luino e notoriamente vicino all’area politica cui appartiene il sindaco uscente, Andrea Pellicini.
Il suo intervento giunge in risposta a quanto dichiarato nella giornata di ieri, giovedì 27 agosto, dal candidato sindaco per la lista “Luinesi” e attuale vicesindaco della cittadina lacustre, Alessandro Casali, il quale ha affermato di volersi dedicare a tempo pieno al ruolo di sindaco – in caso di vittoria delle elezioni amministrative del prossimo 20 e 21 settembre – ritenendo che gli ultimi dieci anni abbiano “dimostrato proprio quanto la presenza o l’assenza del sindaco a Palazzo facciano la differenza” e che “un bravo sindaco se vuole fare del bene per la città deve essere presente tutti i giorni, non può essere un secondo lavoro”.
“Ogni decisione importante in questi dieci anni è stata assunta da Andrea Pellicini, dall’abbattimento del muro del Parco a Lago sino alla difficile trattativa degli ultimi mesi con Sport Managnent”, ricorda Sgarbi. “Andrea, anche nei momenti difficili, ha sempre saputo assumersi le sue responsabilità e ha potuto affrontare ogni difficile problema in forza della sua formazione culturale e professionale, che gli ha permesso di dialogare sempre con competenza con segretari comunali, dirigenti e funzionari dell’ente”.
“Ritengo che la prima dote che un Sindaco debba avere sia quella della competenza. Non ci può improvvisare in questo ruolo delicato. E poi, da ultimo, come spesso ricorda la mia collega di giunta Caterina Franzetti, è necessario avere un profondo senso delle istituzioni. Mi auguro davvero che i luinesi sappiano scegliere un buon Sindaco che continui il buon lavoro di questi anni”, conclude Sgarbi.
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