Laveno Mombello | 20 Agosto 2020

Laveno, “Uno slancio al turismo sostenibile tra area camper, un nuovo ostello e percorsi nei boschi”

Il centrosinistra detta la linea per ripensare l'offerta destinata ai visitatori. Tre punti e un appello: "Riaprire lo sportello turistico coinvolgendo le associazioni"

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Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata dal gruppo consigliare di centrosinistra di Laveno Mombello, dedicata al tema del turismo sostenibile e alle sfide in questo settore in vista delle elezioni amministrative e per il futuro della città, in risposta alle accuse dei consiglieri di minoranza Giancarlo De Bernardi e Graziella Giacon.

Valorizzare l’area di via Molinetto come area camper e realizzare un nuovo ostello a Cerro sono due proposte che possono diventare realtà grazie alla recente modifica del Piano di Gestione del Territorio, approvata dal consiglio comunale lo scorso luglio.

Insieme con queste due proposte, occorre valorizzare i percorsi nei boschi di Mombello. Per promuoverne la conoscenza sarà bene affiancare al sito web istituzionale del Comune una sezione turistica e riaprire lo sportello turistico, con il supporto di personale qualificato, valorizzando i contributi di gruppi e associazioni.

Si vuole inoltre creare un “percorso garibaldino” per arrivare al forte Castello, la cui sistemazione è già prevista, e favorire i collegamenti via acqua con le isole borromee e con l’eremo di Santa Caterina.

Si tratta, insomma, di promuovere forme di turismo sostenibili, sotto ogni punto di vista: ambientale, sociale ed economico. In collaborazione con gli attori, economici e non, del territorio e a vantaggio di tutti. Questo, diversamente da quanto sostiene il centrodestra (quale poi, dal momento che risulta difficile capire chi siano i rappresentanti del centrodestra a Laveno Mombello), che si vanta di grandi risultati già sonoramente bocciati alle scorse elezioni e di “possibilità di ampliamento in deroga a tutte le attività turistiche esistenti”, che significa nuovo cemento e maggior consumo di suolo.

Per promuovere forme di turismo sostenibile occorre poi certamente una maggiore attenzione al decoro urbano e una più chiara segnalazione dei posteggi attorno ai nuclei storici. A questo proposito, è bene ricordare che i quarantadue posteggi a uso pubblico in via Giovanni Battista Podestà, a cui pare faccia riferimento il centrodestra, non sono ancora chiaramente identificati rispetto a quelli a uso privato. Una volta che i parcheggi a uso pubblico saranno individuati in un’area unica, sarà possibile e utile segnalare questa nuova area di parcheggio e liberare quindi dalle auto ulteriori aree “vista lago”, per restituirle a residenti e turisti.

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