Luino | 20 Giugno 2020

Ecobonus 110%: gli interventi che è possibile effettuare gratis

In una situazione in mutamento, arriva il puntuale aggiornamento sulle questioni condominiali dal noto studio luinese Amministrazioni Di Pasqua (Aiac Varese)

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Con l’entrata in vigore del D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio) sono state introdotte nuove importanti detrazioni fiscali che riguardano le spese sostenute per interventi di efficientamento energetico (Ecobonus) e riduzione del rischio sismico (Sisma Bonus).

Si tratta di una disposizione inserita all’interno del decreto del Governo e firmato dal premier Giuseppe Conte, che ha l’obiettivo di sostenere ed aiutare non solo le imprese e i commercianti di tutta Italia ma anche quello di dare un sostegno concreto alle famiglie italiane.

Un’importante misura che dettaglia tante questioni, tra cui quello dell’Ecobonus con detrazioni fiscali potenziate al 110%, dove vi sono numerosi interventi che si possono effettuare gratuitamente.

Ecco l’intervista e le domande che abbiamo rivolto al dottor Daniele Di Pasqua (Aiac Varese) dello studio Amministrazioni Di Pasqua, che ci hanno aiutato a comprendere meglio la situazione di emergenza in cui stiamo vivendo.

Ecobonus 110% come funziona e in attesa dei provvedimenti attuativi e della conversione in legge

In particolare, tra le altre cose, il Decreto Rilancio ha previsto un superbonus del 110% per alcuni interventi di efficientamento energetico per le spese sostenute dall’1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Nonostante il Decreto Legge sia già in vigore, si parla di spese sostenute a partire dall’1 luglio 2020, quindi, consapevoli che per l’attuazione della norma si attendono ancora il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate e un decreto attuativo ( probabilmente si arriverà a fine estate ) , il miglior consiglio che possiamo dare a chi ha intenzione di intervenire su un edificio, è quello di attendere la conversione in legge del Decreto Legge, con il quale saranno magari modificate o dettagliate le norme sull’argomento Ecobonus 110%.

Quali sono gli interventi che è possibile effettuare “gratis”

Nel frattempo, considerate le centinaia di domande che arrivano tutti i giorni da parte dei condomini e anche delle aziende e che hanno come oggetto principale gli interventi che possono accedere alla detrazione fiscale, riportiamo di seguito quelli che ad oggi prevede l’art. 119 del Decreto Rilancio.

Ecco quali sono gli interventi che potranno godere della detrazione fiscale potenziata al 110%:

– interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo – Tetto massimo: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio;
– interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti centralizzati a condensazione, a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, microcogenerazione – Tetto massimo: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
– interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione (non integrazione) degli impianti di riscaldamento esistenti con impianti a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, di microcogenerazione – Tetto massimo: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
– tutti gli altri interventi di efficientamento energetico previsti all’articolo 14 del Decreto-Legge n. 63/2013 (come ad esempio l’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari…), a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi descritti nei punti precedenti – Tetto di spesa: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo previsto dai limiti di spesa previsti per ciascun intervento.

Considerate che sono state presentate centinaia di emendamenti e quindi bisognerà attendere i decreti e soprattutto le linee guida da parte dell’agenzia delle entrate nei successivi 60 giorni dall’emanazione dei decreti.

Noi stiamo già individuando alcuni condomini interessati e stiamo valutando la diagnosi energetica con il termo tecnico che è il primo passaggio da realizzare.

Abbiamo anche chiesto agli istituti di credito come comportarci con i frontalieri che non hanno scelta a nostro modesto parere se non quella della cessione del credito, ma ad oggi non ci sono ancora giunte risposte chiare e concrete

Se sistemano alcuni aspetti si tratta di un occasione unica , un treno che passa una sola volta per i condomini e /o privati .

Ecobonus 110%: cosa fare per accedere alla detrazione fiscale

La prima cosa da fare è valutare la tipologia di intervento/i affidandosi ad un temo tecnico tecnico qualificato che, dopo un colloquio conoscitivo delle necessità, dovrà effettuare un sopralluogo, consigliare la scelta migliore in relazione agli obiettivi del contribuente e, quindi, redigere un progetto (non un progettino ma un vero e proprio progetto, con la sua importanza ed i suoi costi) che contenga costi certi e simulazioni economiche. Una corretta fase progettuale (i cui costi sono comunque compresi tra quelli che beneficeranno del superbonus del 110%) eviterà problematiche in fase esecutiva, un miglioramento dei risultati e la riduzione dei possibili “imprevisti” che possono sorgere durante la fase esecutiva delle opere.

Ecobonus 110%: la cessione del credito e lo sconto in fattura

Quando si parla di “interventi che è possibile effettuare gratis” bisogna far riferimento alle 3 opzioni previste dalla norma. Gli articoli 119 e 121 del decreto rilancio prevedono infatti queste possibilità:

– la possibilità di fruire della detrazione del 110% in 5 anni;
– lo sconto in fattura anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
– il credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Nel primo caso, è chiaro che sarà necessario anticipare i soldi per gli interventi per recuperali in dichiarazione dei redditi in 5 anni. Nel successivi due casi siamo in attesa di avere un quadro completo da parte degli istituti di credito e altri intermediari finanziari, in modo da comprendere le modalità (soprattutto) di cessione del credito e se queste avranno un costo che renderanno gli interventi non più “gratis” come dichiarato. Abbiamo già richiesto informazioni anche agli istituti di credito della nostra zona e ad alcune aziende e siamo in attesa di chiarimenti.

Una riflessione importante è poi da considerare che non esiste solo il bonus 110 % ma anche altre tipologie come 85 % per esempio e soprattutto bisogna capire se verrà esteso anche alle seconde case e ai residenti all’estero. Ci si augura che venga anche esteso al 2022 anche perché alcuni lavori sono legati anche alle condizioni meteo e 18 mesi come inizialmente previsti sono pochi rispetto ai lavori importarti da realizzare  nelle nostre zone. Al momento non ci resta che attendere.

Per ulteriori informazionieventuali preventivi e sopralluoghi gratuiti chiamare il numero +39 0332 1951773, consultare i siti internet www.amministrazionidipasqua.it o www.rapidocaaf.it, o scrivere all’indirizzo mail info@amministrazionidipasqua.it.

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