Le giornate di sabato e domenica del prossimo weekend segneranno la vera ripartenza di Lavena Ponte Tresa, dopo l’isolamento causato dalla pandemia e dopo un ulteriore e inatteso ostacolo da affrontare, quello posto in essere dal violento nubifragio di due settimane fa.
La comunità che si è stretta attorno alle famiglie delle persone sottratte ai loro cari dal coronavirus, e che solo alcune ore fa è scesa in strada equipaggiata di guanti e badili per partecipare alle operazioni di rimozione del fango che con il maltempo ha invaso le vie e il centro storico, ha preparato per il fine settimana la cerimonia di rinascita delle attività commerciali e della città, distribuita in due distinti momenti. Entrambi particolarmente attesi e pieni di significato.
L’idea è nata da alcuni negozianti e ha rapidamente coinvolto l’intero settore locale, pronto a lanciare il messaggio più bello, quello che introduce un nuovo inizio a margine di tanti sacrifici e tanta sofferenza. Sofferenza che ha portato con sé i cittadini più fragili, quelli soffocati dalla morsa del Covid, ma che la comunità di Lavena Ponte Tresa ricorderà sabato e domenica con due sentiti momenti di celebrazione.
Il primo è in programma per sabato, all’orario di apertura di tutti i negozi, quando ogni gestore esporrà un fiore composto da palloncini bianchi e una locandina contenente il seguente messaggio: “In memoria delle vittime Covid, anime non numeri”. Domenica, invece, è prevista una Santa Messa all’aperto che si terrà alle ore 11.15 in piazza San Giorgio. Sarà celebrata da don Aurelio Pagani, e al termine della funzione cento palloncini verranno liberati in cielo, in direzione delle vittime di questo terribile nemico invisibile che ora, fortunatamente, sentiamo tutti un po’ più distante.
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