Alto Varesotto | 20 Maggio 2020

Saltano le vacanze sul lago, i turisti tedeschi donano le loro caparre agli albergatori

Le quote già versate per i primi soggiorni primaverili restano nelle casse di hotel e bed and breakfast, un bel gesto di vicinanza in vista della ripartenza di giugno

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Con il blocco delle frontiere che stando alla linea dettata dal governo scadrà il 3 giugno, sempre che le notizie sull’andamento dei contagi nel mese di maggio siano delle buone notizie, la situazione delle strutture ricettive, in tutta Italia, resta una delle più complicate in rapporto ai blocchi imposti dall’emergenza sanitaria.

Sul territorio dell’alto Varesotto, in particolare, dove il turismo vive soprattutto di clientela proveniente dall’estero, le tradizionali vacanze sul lago Maggiore partono dalle prenotazioni primaverili e dai primi weekend di relax e di camminate davanti allo splendido panorama del Verbano, tra aprile e maggio.

Vacanze che a causa del coronavirus sono state annullate, ma per le quali hotel e bed and breakfast avevano già espletato tutte le pratiche per le prenotazioni, che includono tra le altre cose la caparra versata a seguito della richiesta di affittare una stanza o un appartamento. Il denaro che in casi come quello attuale generalmente viene restituito, è rimasto invece nelle casse degli albergatori per volontà dei vacanzieri provenienti dalla Germania.

Berlinesi, bavaresi e tutti gli altri hanno scritto dicendo di spostare la data del loro arrivo – spiega il presidente di Ascom Luino, Franco Vitella, tramite il quotidiano La Prealpina – e che torneranno dopo la riapertura delle frontiere. Un gran bel gesto ma, d’altronde, i tedeschi ci amano e l’hanno dimostrato ancora una volta”.

Un gesto di solidarietà e vicinanza, quello raccontato oggi dal quotidiano locale, esempio del legame forte tra i turisti stranieri e il lago, che emerge in tutta la sua autenticità anche davanti ad uno scenario così complesso e per certi aspetti inedito. Un gesto che trasmette forza e determinazione ai proprietari delle strutture per affrontare la ripartenza, ormai alle porte, e che si aggiunge all’altra splendida dimostrazione di affetto e sensibilità dei tedeschi possessori di seconde case a Tronzano, che hanno donato al piccolo comune il ricavato di una raccolta fondi: ben 10mila euro.

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