Luino | 28 Novembre 2019

Luino, “Due ore per percorrere 30km”: code chilometriche per i frontalieri diretti in Ticino

Traffico intenso all'alba sulla 394, quando i frontalieri si muovono verso il Ticino. Prime segnalazioni lunedì 18 novembre. Il Comune di Luino cerca una soluzione

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Mentre continuano i lavori di Anas sul viadotto presente nei pressi della galleria di Colmegna Nord, la prima sulla SS394 da Luino verso Maccagno con Pino e Veddasca, ed archiviati i gravi disagi di fine ottobre, dove in due occasioni il traffico si era bloccato, ora le criticità emerse, da almeno dieci giorni, riguardano la quotidianità dei frontalieri.

Da lunedì scorso, il 18 novembre, sono stati proprio i lavoratori italiani, diretti all’alba verso il loro posto di lavoro in Canton Ticino, a riscontrare ogni giorni ingorghi pesanti, con code chilometriche: dal semaforo di Colmegna, infatti, sono state segnalate auto in colonna anche mezz’ora in direzione valico di Zenna, fino a Palazzo Serbelloni, piazza San Francesco e l’AVAV di Luino, causando gravi problemi alla viabilità nel centro del paese lacustre, sebbene anche nell’ultimo incontro a Palazzo Verbania italiani e svizzeri hanno cercato soluzioni condivisibili.

Per percorrere 30 chilometri, dirigendosi verso Bellinzona, capita di fare anche due ore di macchine – commenta un frontaliere -, non ci spieghiamo come sia possibile non trovare un accordo per aggiungere treni sulla linea S30, almeno di mattina. Da Maccagno, poi, a quell’ora, non arriva nessuno, per noi lavoratori questo è un gravissimo problema”.

La situazione, infatti, è insostenibile per tanti frontalieri ed alcuni di questi, ironicamente, commentano anche l’impiego di questi semafori di ultima generazione, con i nuovi sensori posizionati lungo la carreggiata, che a detta loro “forse “intelligenti non lo sono”.

“Nonostante parta alle 6 di mattina, sempre prima, considerando le colonne conseguenti alla chiusura di Quartino – commenta una frontaliera -, ieri mattina la coda arrivava in piazza San Francesco. Credo sia una situazione vergognosa che non può andare avanti per oltre un anno, ne va della nostra salute. Chiediamo all’amministrazione di trovare una soluzione, di gestire le code con l’aiuto degli agenti della Polizia locale, solo nelle ore di punta mattutine, come fanno in Svizzera. Questa potrebbe essere una soluzione, affidarsi all’intelligenza dei semafori non mi sembra la soluzione migliore”.

Dal canto loro le amministrazioni comunali, soprattutto quella di Luino, venuta a conoscenza del grave disagio subito dai frontalieri, ha contattato Anas per provare a porre rimedio ad una situazione delicata che comporta grande rabbia e indignazione negli automobilisti, talvolta anche sui social network.

In questi giorni, così, il sindaco Andrea Pellicini si farà promotore di un incontro proprio con Anas per trovare una soluzione e permettere ai frontalieri di non riscontrare più questi problemi.

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