Dopo l’articolo pubblicato dalla nostra redazione, con l’intervento del sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin sulla galleria tra Caravate e Cittiglio, interviene il consigliere provinciale con delega alla Viabilità della Provincia di Varese, Fabio Passera, che chiarisce la posizione dell’ente.
«Volevo rispondere alla lettera del sindaco di Brenta pubblicata in merito alla galleria, assolutamente senza alcuno spirito polemico – esordisce Passera -. Ero presente anch’io alla conferenza stampa richiamata, vista la mia delega alla Viabilità: mi sembrava corretto offrire ai lettori, a chi legge, una chiave di lettura che è quella della Provincia. Poi ciascuno, lettori, amministratori ed elettori, si farà la propria opinione».
Il primo punto riguarda la pianificazione. «Quella è un’opera che la Provincia conosce bene e non ha alcuna intenzione di dimenticare – sottolinea -. La dimostrazione è che rientra nel PTCP, il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, che sta completando proprio in questi giorni il suo iter di confronto con i sindaci. La previsione di questa strada è formalmente inserita negli strumenti di programmazione».
Il secondo nodo è quello economico. «Se ne parlava già dieci anni fa, ma oggi la previsione di spesa supera ampiamente i 30 milioni di euro – evidenzia Passera -. Stiamo parlando di una cifra molto rilevante. Non viviamo un’epoca in cui ci sono risorse illimitate per fare tutto ciò che si desidera: le scelte devono necessariamente tenere conto delle disponibilità effettive».
Il consigliere ricorda inoltre che l’idea della galleria è precedente alla realizzazione del sottopasso di Laveno, nell’ambito dei lavori di AlpTransit, che ha consentito di superare il passaggio a livello e di rendere più agevole l’accesso alla cittadina lacustre. «Quando nacque il progetto, il sottopasso non esisteva ancora – spiega -. Oggi quell’opera ha cambiato in parte lo scenario della viabilità in ingresso a Laveno, migliorando la circolazione di persone e mezzi».
Un ulteriore passaggio riguarda le priorità individuate negli anni. «In occasione della visita del ministro Salvini di pochissimi anni fa a Varese, sotto la regia della Provincia, fu deciso di dare priorità all’abbattimento dei semafori sulla statale 629 Besozzo-Vergiate, con la realizzazione di rotonde – ricorda Passera -. In quel momento, in modo condiviso tra i sindaci, si ritenne che fosse l’intervento più urgente e strategico. ANAS ha quindi ricevuto l’impulso ad andare avanti con quell’investimento, che oggi sta trovando attuazione anche attraverso nuove gare».
Secondo il consigliere, non si può parlare di disimpegno sulla viabilità dell’Alto Varesotto. «C’è un lavoro concreto in corso – afferma -. Le priorità vengono stabilite sulla base di criteri oggettivi e della sostenibilità economica».
Passera interviene anche sulla questione della Piero-Lozzo, chiarendo che si tratta di un intervento finanziato con fondi vincolati. «Erano risorse destinate a opere specifiche per superare criticità legate all’isolamento delle aree montane – precisa -. Non potevano essere utilizzate per la galleria tra Caravate e Cittiglio. Se non avessimo realizzato la Piero Lozzo, quei soldi sarebbero stati semplicemente restituiti al Ministero».
Mettere in relazione i due interventi, secondo Passera, rischia di generare confusione. «Mischiare queste due cose non rende un buon servizio a chi cerca di capire – osserva -. L’impegno della Provincia c’è, ma deve muoversi su finanziamenti certi e su investimenti che abbiano una portata economica adeguata».
In conclusione, il consigliere ribadisce la posizione dell’ente. «Oggi quella galleria è probabilmente lontana dall’essere realizzata con i criteri richiesti dalle attuali disponibilità finanziarie – ammette -. Ma dire che la Provincia se ne sia dimenticata o che abbia fatto una promessa non mantenuta non corrisponde alla realtà. Se in futuro ci sarà un finanziamento ad hoc, perché no, l’opera potrà essere ripresa in mano. Questa è la risposta che sentiamo di dare, con pacatezza e mettendo in fila dati, numeri e fatti».
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