“Prendersela con la passata amministrazione comunale per una perdita proveniente dalla copertura della nuova palestra di via XXV Aprile, accusandola di non aver curato bene la costruzione della stessa, è una cosa più che ridicola, soprattutto se si considera che la dichiarazione avviene dopo sei anni dal completamento dell’opera, e senza che contare che in questo periodo dei violenti eventi meteorologici hanno scoperchiato per ben due volte il tetto della scuola confinante, probabilmente arrecando danno anche alla copertura della palestra”.
Così il consigliere di minoranza Graziella Giacon risponde al sindaco Ercole Ielmini in merito alla divisione delle responsabilità su quanto avvenuto nei giorni scorsi all’interno del PalaPradaccio, dove le intense precipitazioni e alcune perdite sulla struttura, hanno impedito a diverse squadre locali di disputare i propri impegni agonistici e gli allenamenti.
Per Giacon, quindi, non si tratterebbe di “problemi che arrivano da lontano“, come affermato dal primo cittadino. “Si è fidato dei certificati di collaudo, come giusto che sia, o si è arrampicato sul tetto, dopo un corso accelerato di ingegneria, per controllare di persona? Evidentemente Ielmini non ha più argomenti e cerca di mascherare la sua politica inconcludente con facili illazioni“, prosegue il consigliere, che rinfaccia inoltre al sindaco la presunta mala gestione – risalente ad alcuni anni fa – dei lavori di bonifica in via XXV Aprile, dove oggi sorge l’impianto sportivo, e dove la giunta Giacon era stata costretta all’abbattimento del magazzino comunale, a causa delle modalità di costruzione.
“Una cosa è certa – continua Giacon nel restituire al mittente le accuse – questa amministrazione ha buttato al vento tante migliaia di euro per ‘il nulla’, come ad esempio per il progetto ‘non realizzato’ del lungolago, per il quale sono stati sprecati più di 30mila euro. Oppure ancora i 4mila spesi per revocare una vendita illegittima di un tratto della storica strada della Strecia. O i soldi spesi per accertare i lavori abusivi fatti da un assessore su un terreno comunale. L’elenco è in ogni caso lunghissimo, ma stando alle parole del sindaco, mancano i soldi per le manutenzioni”.
L’ultimo affondo dell’esponente di minoranza, sul rapporto tra investimenti andati a buon fine, sprechi e occasioni perse, arriva sul fronte ambientale: la bonifica e messa in sicurezza dell’area Gaggetto e del MUC della ex Ceramica Lago, rimpiazzate con “un misero incarico per 3.500 euro” che Giacon definisce “lo studio dello studio”, apportato ai risultati geologici commissionati diverso tempo prima.
“Questa è la realtà del Pd lavenese – conclude il consigliere nel suo lungo e diretto intervento -. Demonizzano e ridicolizzano l’avversario, pratiche più comode da gestire rispetto alle difficoltà nel mettere in campo idee concrete per risollevare il paese, che ormai tutti giudicano come morto. Lasciamo ai posteri, ed agli elettori, l’ardua sentenza finale”.
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