Luino | 3 Ottobre 2019

Lavori sulla statale a Colmegna, “Perché tutta questa urgenza nell’avvio dei cantieri?”

La richiesta di chiarimenti, con critiche e spunti per il futuro, arriva dal gruppo di attivisti luinesi del M5S. Martedì a Palazzo Serbelloni ci sarà il terzo incontro

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Davvero apprezzabile è l’impegno ad oggi dimostrato da ogni organismo coinvolto dagli imminenti lavori annunciati da ANAS per il tratto lungolago della SS 394 a Colmegna, in direzione Gambarogno, per alleviare quanto più possibile le ripercussioni sia sul traffico che sull’economia del territorio”.

Con queste parole inizia la presa di posizione degli attivisti luinesi del Movimento 5 Stelle, dopo l’incontro di ieri in Municipio a Maccagno tra le amministrazioni comunali di Luino, Maccagno con Pino e Veddasca, Tronzano Lago Maggiore e Dumenza, che ha visto confrontarsi i tecnici Anas e una quindicina di attività produttive e industriali del territorio che sarà interessato dai lavori lungo i viadotti presenti a Colmegna sulla SS394.

“Terminata la doccia fredda, però – commentano i grillini lacustri -, si renderà necessario un altrettanto coeso tavolo di lavoro che permetta di capire se sulla vicenda si potrebbero ravvisare profili a cui addebitare negligenza, imprudenza o imperizia. Sono avvenuti in modo congruo i controlli ordinari sulla struttura? Le istituzioni e i cittadini sono stati allertati per tempo preservando la loro sicurezza, o è addirittura possibile che ad oggi questi ultimi abbiano percorso e stiano percorrendo quel tratto di strada inconsapevoli di un eventuale rischio?”.

“Quest’ultimo interrogativo – continuano i pentastellati luinesi – è motivato dal fatto che pare impellente l’esigenza di intervenire così pesantemente sulla tratta citata oltre che il divenire di dichiarazioni in merito all’attuale compromissione del viadotto. Vorremmo raccomandare inoltre, se possibile, di attivare delle penali nel caso in cui, come purtroppo spesso accade, le operazioni di ripristino del ponte perdurassero oltre i limiti dichiarati aumentando proporzionalmente il protrarsi di disagi e difficoltà. Noi attivisti del M5S abbiamo infatti da oltre un anno sottolineato la situazione inviando documentazioni fotografiche e chiedendo conto al sindaco approfondimenti a tutela dei cittadini”.

Nell’agosto del 2018 erano stati propri i grillini, infatti, dopo le segnalazioni di alcuni cittadini a chiedere chiarimenti al sindaco di Luino, Andrea Pellicini, che aveva rassicurato la popolazione su indicazione di Anas la quale aveva affermato che “Il ponte situato a Luino lungo la statale 394 non presenta criticità. Il ponteggio collocato sotto il ponte è utilizzato per meglio consentire il monitoraggio di alcune parti esterne usurate dell’infrastruttura. Anas, inoltre, ha previsto lavori di ripristino che sono già stati inseriti nell’ambito della manutenzione programmata”.

“Chiudiamo il nostro intervento – spiegano infine i grillini luinesi – facendo notare il déjà vu che ci riporta ai pre-allarmi segnalati sulla questione AlpTransit, argomento del quale oggi si discute ma ieri si minimizzava. Ci sentiamo inoltre data la durata del cantiere di avvallare l’idea di trattare la possibilità di avere in contropartita l’esecuzione in quel tratto, di una pista ciclabile degna del suo nome. La chiusura della strada infatti, potrebbe consentire, se gli enti volessero adoperarsi per il finanziamento, di realizzare l’opera della Luino-Maccagno, senza ulteriori disagi. Potrebbe essere l’occasione giusta”.

Occasione per parlare di queste altre questioni sollevate dai grillini luinesi potrebbe essere quella di martedì 8 ottobre, alle 11, in Comune a Luino, dove si terrà la terza riunione (la prima lo scorso 25 settembre) tra le parti per continuare a lavorare insieme e provare ad evitare disagi a tutta la comunità, nonostante ieri siano state tante le perplessità degli attori del territorio coinvolti.

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