Non si fermano gli appelli dei cittadini di diversi comuni del territorio per sollecitare un intervento sulle piste ciclabili dell’Alto Varesotto – da parte di Comunità Montana e degli enti responsabili per la manutenzione – al fine di riportare ad una condizione di normalità i percorsi, ripristinandone il decoro.
A questo proposito, sono passati più di due mesi dalle prime segnalazioni riguardanti la pista che da Luino passa per Mesenzana e Grantola, e si congiunge poi alla Valcuvia. Proprio qui, nel tratto situato in via per Cassano, a pochi passi dall’agriturismo Il Cavallino Bianco, il tracciato ciclopedonale torna oggi al centro dell’attenzione per gli utenti, i quali lanciano l’allarme rispetto ad una ulteriore situazione di pericolo.
I semafori risultano in parte coperti dalla vegetazione, e un apparecchio nello specifico è reso sostanzialmente inefficace proprio dalla presenza delle piante. Situazione che rappresenta ovviamente un potenziale pericolo sia per le persone che in bicicletta o a piedi percorrono la pista, sia per i veicoli in transito lungo la via, parallela della Strada statale 394.
Recenti, come già raccontato, anche le lamentele provenienti dal Parco dell’Argentera di Cadegliano Viconago, mentre risalgono a pochi giorni fa le immagini provenienti da Luino dove, sempre lungo la ciclabile, alcuni residenti hanno colto sul fatto un gruppo di ragazzini, intenti a compiere atti vandalici danneggiando panchine, tavoli e staccionate. Fanno parte dell’elenco, infine, anche il sentiero didattico della Val Canasca e la porzione di ciclabile tra Ganna e Ghirla.
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