Belgio, Francia | 6 Luglio 2019

Ciclismo, parte oggi da Bruxelles il Tour de France più aperto degli ultimi anni

Senza Froome e Dumoulin la rosa dei pretendenti alla vittoria si allarga. Tanti gli italiani in corsa: Nibali a caccia di tappe, Viviani punta la prima Maglia Gialla

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Dopo la caduta di Chris Froome durante la ricognizione della cronometro del Giro del Delfinato, gli sguardi di tutti si sono puntati sul Tour de France 2019 con una curiosità più accentuata. Sebbene il vincitore del 2018, Geraint Thomas, e il giovanissimo Egan Bernal, entrambi compagni di squadra di Froome, siano i primi favoriti per la vittoria della Grand Boucle, si è riaffacciata all’improvviso la speranza di poter assistere ad una corsa molto più aperta rispetto agli anni scorsi che hanno visto il dominio dell’ex Team Sky, oggi Team Ineos.

Anche l’assenza pesante di Tom Dumoulin, ancora alle prese con le conseguenze del brutto infortunio al ginocchio subito al Giro d’Italia, renderà di certo più movimentata la corsa alla Maglia Gialla. Oltre ai già citati Thomas e Bernal se la contenderanno sicuramente i due francesi Thibaut Pinot e Romain Bardet, Jakub Fuglsang, Nairo Quintana (o Mikel Landa, in casa Movistar?), Richie Porte, Rigoberto Uran, Dan Martin e Adam Yates.

Vincenzo Nibali parte con l’intento di vincere qualche tappa e magari portare a casa Maglia a Pois, ma dovrà vedersela con clienti piuttosto scomodi, in primis il fortissimo Julian Alaphilippe. Chissà che, però, la situazione non possa rivelarsi favorevole anche in ottica della classifica generale. Spartiacque, in questo senso, sarà l’arrivo della sesta tappa a La Planche des Belles Filles, dove lo Squalo cercherà di capire la sua condizione.

Per quanto riguarda i velocisti, è caccia aperta alla settima Maglia Verde da parte di Peter Sagan, dopo un inizio di stagione non propriamente perfetto. Per i nostri portacolori c’è un bel ventaglio di possibilità da sfruttare in particolare nelle prime tappe, a partire da Elia Viviani che cercherà di riscattarsi dal Giro d’Italia puntando ad essere il primo ad indossare la Maglia Gialla sul traguardo di Bruxelles, passando per Sonny Colbrelli, Matteo Trentin e Giacomo Nizzolo.

Parte invece senza pretesa alcuna Fabio Aru, tornato alle corse con il Gran Premio Città di Lugano lo scorso giugno dopo l’intervento all’arteria iliaca, per testarsi e prepararsi probabilmente in vista della Vuelta a España.

Il parterre dei partenti è arricchito anche dalla presenza del campione del mondo in carica, Alejandro Valverde, che si metterà senz’altro al servizio dei suoi capitani Quintana e Landa, ma sarà anche libero di tentare qualche vittoria di tappa. In quest’ottica, attenzione sicuramente al già menzionato Alaphilippe, ma anche a Greg Van Avermaet, all’uomo delle fughe Thomas De Gendt o al compagno di squadra Tim Wellens, al neocampione nazionale francese Warren Barguil, al giovane Wout Van Aert e al nostro Giulio Ciccone.

Il Tour de France numero centosei sembra quindi promettere parecchie battaglie, da combattere su vari fronti. Il suo esito finale così incerto riuscirà a tenerci svegli davanti alla televisione, in questi pomeriggi di luglio, molto più degli anni passati?

(foto © ASO / P.Ballet)

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