Jonas Vingegaard vince in Maglia Rosa sul traguardo di Carì e il Giro d’Italia 2026 è sempre più suo, a poche tappe dalla conclusione.
La sua vittoria alla Corsa Rosa, peraltro, lo porterebbe direttamente nell’Olimpo dei detentori della cosiddetta “Tripla corona”, ovvero i (per ora) sette corridori che, nel corso della loro carriera, hanno vinto Giro, Tour de France e Vuelta a España, tra cui anche il nostro Vincenzo Nibali.
Tappa corta e impegnativa sin da subito, quella di oggi, martedì 26 maggio, corsa interamente in territorio elvetico con partenza ai piedi del castello di Bellinzona. Ritmo serrato e ben poco spazio alla fuga che si è via via disgregata sulle rampe verso il traguardo di Carì, con Giulio Ciccone tra gli ultimi a cedere.
Attorno, una cornice di tifo e di rosa incredibile, segno di un’accoglienza decisamente festosa e ben curata da parte del Canton Ticino, con la presenza di moltissime scolaresche sia in città che lungo le strade: un pubblico svizzero (ma anche italiano, chiaramente, e non solo) carico di entusiasmo e insieme profondamente rispettoso dei corridori che si sono dati battaglia sotto un sole più da Tour de France che da Giro d’Italia.
Dopo il mini circuito di Torre e Leontica, con due passaggi sui due GPM – il secondo dei quali con pendenze impegnative – l’attacco di Vingegaard a -6 km dal traguardo, dopo una tappa corsa in pieno controllo da parte della sua Visma-Lease a bike, ha segnato il destino suo e, di conseguenza, dei suoi avversari.
E se Giulio Pellizzari è crollato all’inizio dell’ultima salita di giornata, naufragando in piena crisi e perdendo così altri minuti in classifica generale, ottimo, al contrario, Davide Piganzoli: compagno di squadra del danese e suo “ultimo uomo” prima di un attacco in salita, dopo averlo lanciato non si è rialzato, ma ha concluso la frazione al sesto posto con 1’32” di distacco dal suo capitano.
Al termine di questa 16esima tappa Vingegaard, dunque, allunga ancora sui suoi diretti avversari, dimostrando la sua supremazia come da pronostico: Felix Gall è secondo a 4’03”, Thymen Arensman terzo a 4’27”, Jai Hindley quarto a 5’ e l’ex Maglia Rosa Afonso Eulalio quinto. Se la battaglia per il primo posto del podio è di fatto già conclusa (a meno di impreviste sorprese), quella per il secondo e il terzo posto della classifica può riservare ancora un po’ di spettacolo.
Domani si riparte da Cassano D’Adda per arrivare ad Andalo: ancora salite, ancora alte temperature, ancora bel ciclismo e battaglie da gustare da qui a Piancavallo, prima di scendere verso Roma e concludere questo Giro d’Italia con la passerella finale ai piedi del Colosseo.
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