Dumenza | 11 Maggio 2019

Dumenza, riapre il rifugio Alpe Bovis: “La rinascita all’insegna dello sviluppo del turismo”

Il sindaco Valerio Peruggia soddisfatto: "La riapertura è un bel risultato per la fine del mio mandato". Il nuovo gestore Luca Della Fontana: "Ora puntiamo in alto"

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A diversi mesi dalla chiusura dell’Alpe Bovis, dopo l’apertura delle buste per il bando di gestione, tornano a sorridere le montagne della Val Dumentina, grazie alla riapertura del rifugio. Oggi, sabato 11 maggio, infatti, il nuovo gestore Luca Della Fontana, già responsabile del rifugio Pradecolo, riaprirà le porte della struttura che sarà nuovamente attiva per accogliere appassionati di montagna e turisti.

I fruitori, così, potranno trascorrere sia qualche ora che qualche giornata in questo posto incantato ed immerso nel verde, che regala un panorama mozzafiato verso il lago Maggiore. La gestione durerà sei anni, con possibilità di rinnovo una sola volta per altri sei, e il canone annuale per l’affitto in totale ammonta a 2700 euro. Aspetto importante, oltre il lavoro da effettuare per l’accoglienza, i pranzi e le cene, sarà quello dei posti letto: infatti, se all’Alpe Bovis ve ne sono otto (quattro letti singoli e due a castello), il bando permetterà anche la gestione del centro di via XXIV Maggio, a Due Cossani, dove ci sono ben sedici posti letto (sette a castello e due singoli).

“La riapertura, dopo la firma del contratto con il nuovo gestore – racconta il sindaco Valerio Peruggia -, è un risultato meraviglioso per tutta la valle. Presenzierò oggi per dimostrare la vicinanza alla struttura, un vero simbolo di accoglienza del nostro territorio, e per garantire la nostra volontà a rilanciare il turismo, strizzando l’occhiolino alla tutela delle strutture pubbliche che possediamo”.

“Tenere chiuso questo posto fantastico, che ha sempre funzionato, sarebbe stato un peccato – commenta entusiasta il nuovo gestore, Luca Della Fontana -. Dopo tutto l’iter burocratico ora il bando ha dato disposizioni e regole ben precise, così oggi riapriamo questa piccola perla; è una vittoria di tutti. Conosco la bellezza di questo territorio perchè da anni mi occupo del rifugio Pradecolo. Quella del Bovis, però – continua Della Fontana -, rappresenta una nuova sfida. Vogliamo tenere aperto il rifugio il più possibile, sette giorni su sette, eccezion fatta quando ci sarà brutto tempo, per offrire un servizio continuativo a tutti i potenziali avventori, che così potranno avere un riferimento senza dover chiamare per prenotare”.

La nuova gestione, infine, da quanto si apprende, punterà forte sui prodotti locali a chilometro 0, da far assaporare con tante altre specialità del territorio. Un‘attenzione particolare sarà riservata anche ai posti letti, con la volontà di espandere il bacino di utenza all’estero, grazie al marketing online per implementare il servizio della strutture ricettive. Un bel segnale di ripresa, quindi, che partendo dalla montagna, potrebbe andare a coinvolgere tanti altri attori protagonisti del nord della provincia.

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