Laveno Mombello | 1 Marzo 2019

Storia, cultura, narcisi e papaveri: al via la nuova stagione di Villa Della Porta Bozzolo

Presentato oggi a Laveno, presso la biblioteca di Villa Frua, il programma 2019 del gioiello FAI. L'ente cresce e ha grandi aspettative per il futuro della residenza

Storia, cultura, narcisi e papaveri: al via la nuova stagione di Villa Della Porta Bozzolo
Tempo medio di lettura: 3 minuti

Mettere in rete le vocazioni del territorio, facendo leva su cultura, paesaggio, bellezza e capacità di generare economia: su questo fronte, nel contesto dell’Alto Varesotto, con particolare riferimento alla Valcuvia e al confronto in termini di storia e tradizione con il lago Maggiore, l’attività lodevole del Fondo Ambiente Italiano costituisce indubbiamente un esempio virtuoso da cui trarre ispirazione.

E’ sulla base di questi cenni, messi in evidenza dal direttore di VareseNews Marco Giovannelli, che ha preso il via nella mattinata di oggi, presso la biblioteca di Villa Frua, a Laveno Mombello, la presentazione del nuovo calendario di eventi di Villa Della Porta Bozzolo, gioiello FAI sito a Casalzuigno. Un calendario ricco di iniziative e novità, come già avevamo anticipato nei giorni scorsi focalizzando l’attenzione sulla data del 10 marzo, giorno dell’inaugurazione con la rassegna di visite guidate “Ti racconto la villa e il suo parco”.

Al tavolo con il direttore, all’interno del palazzo comunale lavenese, i professionisti che hanno curato l’allestimento della stagione ormai ai nastri di partenza, i quali dopo i saluti del sindaco Ercole Ielmini hanno preso la parola per illustrare, uno dopo l’altro, tutti gli elementi di interesse che coloreranno la primavera e l’estate dell’elegante residenza in stile barocco. Numerose le sfumature distribuite nel programma che va da marzo a settembre, tutte unite però dalla consapevolezza dei recenti traguardi dell’ente, che rapportati alle ambizioni per l’imminente ripresa delle attività in villa sono oggettivamente di buon auspicio.

La crescita recente del Fai è al di sopra delle previsioni – ha affermato in merito una delle responsabili, Lucia Spini – con quasi 190mila iscritti e 868mila visitatori a fine 2018. I beni Fai attualmente sono sessantuno, ma la crescita numerica ha trovato anche una corrispondenza di tipo qualitativo, grazie a tutte le realtà territoriali che stanno attorno ai beni”. Per questo, come sottolineato dall’area manager Giuliano Galli, le aspettative su Villa Della Porto Bozzolo sono alte. Ma non è tutto sul fronte statistico.

“Sono novantuno i gruppi Fai giovani – ha proseguito la responsabile Spini – importanti per il cambio generazionale che verrà. Ci sono poi le scuole, più di ottanta quelle iscritte al Fai lo scorso anno”. E infine il verdetto proveniente dall’apprezzamento di turisti, escursionisti e visitatori: 25mila nel 2018, a cui va aggiunto l’obiettivo di ottimizzare il rapporto con la villa dei residenti, per i quali, grazie all’iscrizione al FAI, le porte del sito rimangono aperte tutto l’anno: una risorsa esclusiva e di qualità per i ritagli di tempo, per le letture nell’ampio giardino, per il relax più in generale.

La villa cresce anche in iniziative ed entusiasmo – ha specificato la property manager Simona Gasparini -. Grande è infatti la rinnovata attenzione alla parte botanica, per far tornare il bellissimo teatro come un tempo: uno splendore fiorito. E’ da qui che nasce l’idea del primo grande evento previsto per il 6 e il 7 aprile, la ventiquattresima edizione della festa riservata alle camelie, che guarderà un po’ anche alla storia del fiore. Lo stesso vale per “Rose di maggio”, che ritorna e riscuote sempre un grande pubblico, ma anche per gli eventi più piccoli che si svolgeranno nei weekend, e per i picnic, le classiche visite per i bambini, le sere Fai per ammirare la villa illuminata. Una stagione davvero molto ricca”.

Per giungere ad una simile tabella di marcia, che ruota attorno alla qualità inserita in ogni singolo appuntamento, le idee non sono tuttavia sufficienti. A entrare nel merito è Emanuela Borio, con una parentesi incentrata sul valore della conservazione dei beni. Un dettaglio fondamentale, ha spiegato l’addetta, che spinge le persona a tornare.

“Abbiamo quindi deciso di riprendere la fioritura primaverile utilizzando i narcisi, circa 20mila narcisi gialli, piantati lungo la cornice del teatro in attesa dei primi giorni di aprile. Sempre per stimolare curiosità ed interesse, abbiamo pensato di seminare nella stessa fascia dei papaveri di campo, un colore tipico delle nostre campagne, che oggi tende a scomparire, per la fine di maggio e l’inizio di giugno”. Per ogni bene una vocazione, questo il senso della strategia nel dialogo costante con la cultura e i tratti distintivi del territorio.

Cura, passione ma anche studio e aggiornamento costante come ha ricordato Tiziano Genoni, ultimo tra gli ospiti ad intervenire, fondatore di Camelie Verbano e residente a Travedona Monate, dove custodisce una collezione di camelie provenienti da tutto il mondo. La sua collaborazione con il Fai ha inizio nel 1997, il suo amore per la pianta tropicale lo accompagna 365 giorni l’anno, motivo per cui non ha esitato nell’aderire nuovamente alla manifestazione in Valcuvia.

L’obiettivo per quest’anno è portare in villa duecentocinquanta varietà diverse di camelia, tra cui tipologie di origine antica. Saranno presente floricoltori e appassionati provenienti da entrambe le sponde del lago. La camelia nasce come segno di prestigio – ha affermato Genoni in conclusione, richiamando l’immagine delle case nobili di metà Ottocento, nelle cui sale i proprietari non potevano esimersi dal mettere in mostra le novità più in voga -. Non mancheremo di focalizzare l’attenzione, durante i nostri incontri, su tanti piccoli segreti. Per capire dietro al bello che cosa esiste“.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127