Da sabato 13 giugno a sabato 19 settembre, si svolgerà un nuovo ciclo d’eventi organizzato dalla Società del Quartetto di Milano in collaborazione con il FAI, che si presenta come un’ esperienza multisensoriale, dove le qualità interpretative di solisti e ensemble incontrano la bellezza senza tempo di dimore storiche, chiostri millenari e palazzi nobiliari.
Ogni concerto in programma è pensato per risuonare in armonia con lo spirito del luogo dall’architettura di tutti i giardini italiani alla sacralità delle mura medievali. La profonda comunione di intenti tra identità del luogo fornirà spazi vivi capaci di influenzare la percezione del suono ed esperienza d’ascolto dando vita a delle vere sinestesie, in grado di moltiplicare il piacere della fruizione artistica, da entrambe le prospettive.
La rassegna si aprirà sabato 13 giugno alle ore 18.30 nella splendida Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno, celebre per il suo monumentale giardino all’italiana e affreschi rococò. In questo raffinato scenario, il clarinettista Tommaso Lonquich ed il Quartetto Indaco esploreranno le vette del repertorio cameristico per clarinetto e archi con il celestiale Quintetto K581 di Mozart, intriso di serenità luminosa, e il Quintetto op. 115 di Brahms, capolavoro crepuscolare e nostalgico, espressione della maturità del compositore tedesco.
Successivamente il Monastero di Torba a Gornate Olona, primo Bene del FAI e parte del sito UNESCO “I Longobardi in Italia”, ospiterà sabato 27 giugno alle 18.30 un programma dedicato alla delicatezza timbrica del flauto di Alberto Navarra, della viola di Giuseppe Russo Rossi e dell’arpa di Claudia Lamanna. Dando vita ad un programma che intreccia note di Debussy, Ravel e Satie, variando dalla solitudine bucolica di Syrinx alla trasparenza impressionista della Sonata di Debussy. La musica dialogherà con l’austera bellezza della torre tardo-romana e della chiesa del IX secolo, sprigionando tra le mura millenarie suggestioni simboliste.
Mentre Sabato 11 luglio alle 18.30 a Villa Panza a Varese, nota per la sua straordinaria collezione d’arte contemporanea americana, diventerà il palcoscenico ideale per il giovane talento Antonio Alessandri in un programma in cui le geometrie contemporanee incontrano le “visioni fuggitive” di compositori che hanno fatto la storia del Novecento musicale, accostati al genio di Chopin. Il programma riflette la modernità del luogo presentando il ritmo graffiante di Stravinskij, gli studi di Fedele e la monumentale Sonata n. 6 di Prokof’ev, opera di lancinante forza bellica. La classicità dello Scherzo n. 4 di Chopin e l’eleganza di Ravel faranno da contrappunto alle installazioni luminose di Dan Flavin e James Turrell.
Infine, sabato 19 settembre alle 18.30, presso Palazzo Moroni simbolo del barocco lombardo nel cuore di Bergamo Alta, vi sarà il concerto conclusivo della rassegna. Il Trio Bedřich formato da Ceruti, Mazzola, Piredda, proporrà un itinerario tra il neoclassicismo di Casella, l’equilibrio formale del Trio n. 1 di Mendelssohn e l’intensa passionalità del Trio élégiaque di Rachmaninov, un omaggio struggente alla memoria di Čajkovskij che troverà eco tra le mura cariche di storia del palazzo.
“Questa sinergia tra la Società del Quartetto e il FAI rappresenta un’opportunità eccezionale per vivere la musica classica in contesti di straordinario valore e bellezza, un modo inedito e coinvolgente celebrando l’impegno di entrambe le istituzioni nella tutela e nella valorizzazione delle meraviglie del nostro Paese”, dichiara Ilaria Borletti Buitoni, Presidente della Società del Quartetto di Milano.
Per ulteriori informazioni e biglietteria, i biglietti saranno disponibili sul sito https://www.quartettomilano.it/location/il-quartetto-per-il-fai/e presso gli uffici della Società del Quartetto di Milano e sui siti ufficiali del FAI. La prenotazione inoltre sarebbe consigliata data la limitata capienza delle sedi storiche.
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