Curiglia con Monteviasco | 13 Febbraio 2019

Monteviasco, passi in avanti per la riattivazione della funivia. “C’è ottimismo”

Il consigliere regionale Giacomo Cosentino: "Vicini alla chiusura dei due contratti tra TPL e AVT e il comune di Curiglia". Ancora nessuna certezza sulle tempistiche

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Cauto ottimismo per il futuro di Monteviasco e per la riattivazione della funivia, ormai ferma da tre mesi a causa dell’incidente che ha causato il decesso del manutentore, Silvano Dellea, durante un intervento di manutenzione. Dal 12 novembre, infatti, il borgo è isolato e la situazione è sempre più drammatica, non solo per i residenti, ma soprattutto per chi ha attività e per chi ha investito denaro nella piccola perla dell’Alto Varesotto.

Nella giornata di ieri, però, sembra sia stato fatto qualche passo in avanti per riportare la funivia in funzione, che finalmente andrebbe a risolvere le numerose criticità presenti in questo momento a Monteviasco. “Con prudenza – racconta il consigliere regionale Giacomo Cosentino -, siamo oggi in fase di chiusura dei due contratti che legheranno il comune di Curiglia con Monteviasco al Trasporto Pubblico Locale (TPL, ndr) e all’AVT (Azienda Varesina dei Trasporti, ndr)”.

È questo il sunto della riunione tra le parti a Varese, avvenuta ieri, martedì 12 febbraio. “Nel primo caso – spiega Cosentino – Regione Lombardia andrà a garantire i fondi necessari per il funzionamento dell’impianto tramite un contratto che il comune siglerà con TPL, coprendo le spese necessarie tra interventi di manutenzione e costi di personale. Nel secondo caso, invece, AVT e il comune sigleranno un accordo per la gestione fino a quando non sarà effettuata una gara d’appalto che porterà il vincitore a prendere in gestione il servizio. Il lavoro di AVT durerà qualche mese, al massimo un anno, e avrà l’obiettivo assoluto di riportare in funzione la funivia nel più breve tempo possibile”.

Le parti hanno fissato un termine per le ultime fasi di elaborazione dei contratti, che con tutta probabilità saranno firmati definitivamente entro la fine di settimana prossima. Dopo le firme, però, prima di poter riattivare l’impianto, la palla passerà all’Ustif (Ufficio speciale trasporti a impianti fissi, organo periferico del Ministero dei Trasporti), che indicherà ai nuovi gestori tutti gli interventi tecnici da effettuare prima di rimettere in funzione la cabina che collega Piero a Monteviasco.

“Regione Lombardia c’è – continua ancora il consigliere regionale -, come ampiamente dimostrato dai dieci mila euro stanziati immediatamente per sistemare l’impianto frenante della funivia. AVT, però, con tutta probabilità chiederà prescrizioni all’Ustif per far ripartire il prima possibile la funivia. Come già raccontato negli scorsi giorni, invece, dopo il parere negativo per l’uso di un elicottero privato, spesa impossibile da sostenere con i fondi pubblici regionali, abbiamo richiesto altre opinioni legali per cercare nuove soluzioni. Non ci siamo mai fermati per Monteviasco, ma stiamo battendo tutte le piste per risolvere i problemi almeno nel breve periodo”.

Negli scorsi giorni, infatti, era stato proprio un gruppo di cittadini affezionati a Monteviasco, a chiedere un incontro con le istituzioni (Provincia, Regione, Agenzia del Trasporto Locale Pubblico, AVT, comuni di Curiglia e di Varese) per avere delucidazioni in merito alla funivia e a Monteviasco, capire i tempi di riattivazione, ottenere risposte nel dettaglio sui lavori da effettuare all’impianto e, soprattutto, ricevere ulteriori chiarimenti in merito all’uso della teleferica (di proprietà privata e ormai inutilizzata da anni).

Se le tempistiche per riattivare il collegamento tra Piero e Monteviasco non sono ancora certe, di sicuro è che le parti chiamate in causa stanno provando ad accelerare i tempi in tutti i modi, nonostante la presenza di alcuni personalismi, sia a livello burocratico che a a livello politico, che sembrano essere una vera e propria zavorra per il futuro del borgo. (Foto di Gabriele Memeo)

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