Curiglia con Monteviasco | 5 Febbraio 2019

Monteviasco, i cittadini pretendono risposte dalla politica: “Il nostro appello al sindaco”

Nominati Giulio Mantovani, Adriano Longhi, Moreno Tosi e Pina Ranzoni come rappresentanti di un nutrito gruppo di persone legate al borgo di Monteviasco

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Il futuro di Monteviasco e l’isolamento del borgo, causato dal blocco della funivia dopo l’incidente mortale in cui a novembre ha perso la vita il manutentore Silvano Dellea, continuano ad essere i temi caldi di queste settimane.

Se ieri è stato proprio il consigliere regionale Giacomo Cosentino ad affermare che non si è ancora “in grado di dare una tempistica per la riattivazione”, diverse sono le iniziative private volte a dare ossigeno alla piccola località di montagna tanto cara a tutto il territorio. In questi mesi tante sono state le parole dette dai protagonisti coinvolti e gli incontri istituzionali svolti, ma ad oggi l’impianto di risalita è ancora fermo, dopo quasi tre mesi dalla tragedia.

Se le parti chiamate ad intervenire, Provincia, Regione, Agenzia del Trasporto Locale Pubblico, AVT, comune di Curiglia e di Varese, proseguono sinergicamente lungo la strada per riattivare la funivia nel più breve tempo possibile, tra verifiche e sopralluoghi, dall’altra parte c’è chi fatica a guardare con speranza e ottimismo al futuro.

E proprio per questa ragione alcuni cittadini del luinese, che hanno in comune l’amore per Monteviasco, chi per interessi economici perché ha attività di ristorazione, chi perché possiede seconde case e chi perché ha investito migliaia di euro, si sono incontrati per capire come organizzarsi per ricevere risposte dagli enti preposti nel breve periodo.

Un gruppo di una ventina di persone circa che hanno nominato quattro referenti per interloquire con la politica: si tratta di Giulio Mantovani, l’ex presidente della Cooperativa “Montagna Viva” (che aveva realizzato l’impianto negli anni ’80), di Adriano Longhi, che da qualche anno ha comprato una casa nel borgo, e dei ristoratori Moreno Tosi e Pina Ranzoni (il primo de “El Barchet”, la seconda del “Camoscio Bellavista”).

I quattro, a gran voce, chiedono una conferenza di servizi, in cui possano essere coinvolti anche loro in qualità di rappresentanti di numerosi cittadini, per avere delucidazioni in merito alla funivia e a Monteviasco, capire i tempi di riattivazione, ottenere risposte nel dettaglio sui lavori da effettuare all’impianto e, soprattutto, ricevere ulteriori chiarimenti in merito all’uso della teleferica.

“Quello che chiediamo al sindaco Ambrogio Rossi – spiegano Montagnini, Longhi, Tosi e Ranzoni -, è di indire in tempi rapidi una riunione ufficiale in comune per ricevere risposte concrete ed esatte, convocando Regione, la Provincia, Comunità Montana, il comune di Varese e l’AVT, la proprietà della teleferica, i sindaci dell’Unione dei comuni (Dumenza, Agra e Tronzano, ndr) e il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, con l’obiettivo di stilare un verbale dell’attuale situazione”.

I temi della riunione, infatti, sono stati diversi: dal rilancio del turismo, alla tutela dei cinque residenti e dei ristoratori, che hanno investito migliaia e migliaia di euro, fino ad arrivare al provare a dare un futuro e una garanzia a tutti i cittadini che hanno speso decine di migliaia di euro per acquistare una casa a Monteviasco. Sul piatto anche il tema della Piero-Lozzo che, secondo la maggior parte dei presenti, potrebbe essere la strada che simbolicamente porterebbe alla fusione con Maccagno con Pino e Veddasca.

A pochi mesi dalle elezioni amministrative, quindi, che le idee di questo nuovo gruppo possano essere l’alba del riscatto di Curiglia con Monteviasco?

Un gruppo di una ventina di persone circa che hanno nominato quattro referenti per interloquire con la politica: si tratta di Giulio Mantovani, l’ex presidente della Cooperativa “Montagna Viva” (che aveva realizzato l’impianto negli anni ’80), di Adriano Longhi, che da qualche anno ha comprato una casa nel borgo, e dei ristoratori Moreno Tosi e Pina Ranzoni (il primo de “El Barchet”, la seconda del “Camoscio Bellavista”).

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127