Maccagno con Pino e Veddasca | 9 Febbraio 2019

Maccagno, la minoranza sta con la maestra: “Tutto previsto dal Diritto allo Studio”

Il Gruppo Consiliare "Insieme - Maccagno con Pino e Veddasca": "Il ruolo del comune è di normale e ordinaria amministrazione, non è stato fatto niente di straordinario"

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La minoranza consigliare di Maccagno con Pino e Veddasca, guidata dall’avvocato Davide Compagnoni, interviene, ad una decina di giorni di distanza, sulle polemiche innescatesi dopo l’articolo “Maccagno e Gambarogno insieme per il futuro delle nuove generazioni abbattendo i confini”, nel quale si parlava del progetto portato avanti dalle due scuole elementari di Maccagno con Pino e Veddasca e di Gambarogno.

Qualche giorno più tardi in una lettera della docente dell’Istituto, Marina Perozzi, la stessa polemizzava con l’amministrazione e il sindaco perchè secondo il suo parere “non bisogna usare la scuola per fare campagna elettorale”. A margine, però, a gettare acqua sul fuoco e spegnere qualsiasi polemica era stata la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Bernardino Luini”, Raffaela Menditto, dove ha affermato che il contributo del comune era stato concreto per la realizzazione dell’iniziativa.

Oggi, però, è proprio la minoranza a tornare sull’argomento, specificando la propria opinione e difendendo la posizione della maestra.

Ecco la lettera inviata in redazione dal gruppo consiliare “Insieme”.

Caro direttore,

qualche settimana fa abbiamo letto sul suo giornale l’articolo con cui si descrive l’importante lavoro fatto da insegnanti e alunni della scuola primaria di Maccagno con il progetto didattico “il lago: Unisce o Divide?”, rimanendo alquanto perplessi per il maggior risalto dato all’impegno profuso da Fabio Passera – già in piena campagna elettorale – che non al lavoro svolto dalla scuola. Ci è sembrato fuori luogo che se ne parlasse come se il progetto appartenesse all’amministrazione comunale, ignorando il diritto di autonomia dell’Istituto Scolastico.

Inizialmente abbiamo scelto di non intervenire perchè non volevamo né strumentalizzare né ingigantire il fatto. È con grande apprezzamento che dopo qualche giorno abbiamo letto la lettera scritta dell’insegnante Marina Perozzi. Lettera chiara, appassionata e assolutamente condivisibile. Marina restituisce merito e diritto di autonomia al lavoro di insegnanti e bambini dando giusto peso all’impegno di ognuno.

Pareva chiusa e chiarita la questione ma poi, vista la seguente (spontanea?) excusatio non petita del dirigente scolastico, ci chiediamo che bisogno ci sia di continuare a voler esaltare l’impegno politico del sindaco, rischiando – magari – di incrinare i virtuosi rapporti instauratisi fra le due scuole, di emarginare chi ha il coraggio di dire le cose come in effetti stanno e di creare dissapori in paese.

Lo chiediamo perchè in questo caso il ruolo del comune è di normale e ordinaria amministrazione, non è stato fatto alcunché di straordinario.

Ci sia permessa una spiegazione: tutti i comuni d’Italia ogni anno sono chiamati (è la normativa statale/regionale che lo prevede) ad approvare il piano di interventi per le scuole, comunemente detto per il Diritto allo Studio”. Questo piano viene adottato dal consiglio comunale (a Maccagno con Pino e Veddasca approvato sempre all’unanimità quindi da tutti i gruppi consiliari) e prevede contributi più o meno sostanziosi a seconda delle disponibilità finanziario di ogni ente (e come è noto per fortuna, il nostro comune disponibilità ne ha). Vengono finanziati, totalmente o parzialmente: mensa, scuolabus, libri di testo, assistenza ad alunni diversamente abili e progetti.

Questi ultimi sono scelti e sviluppati dalla scuola nella propria autonomia e pare improprio e poco coretto che la politica se ne voglia arrogare la paternità; riconosciamo che magari senza finanziamenti non potrebbero nascere, ma quale sindaco degno di questo nome avendo la disponibilità economica del nostro comune non lo farebbe?

Gruppo Consiliare “Insieme – Maccagno con Pino e Veddasca”.

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