È tornato percorribile, da e verso Curiglia, il tratto della SP6 chiuso da ieri, sabato 6 giugno, a causa di un’ingente frana che aveva invaso completamente la carreggiata, rendendola impraticabile e isolando il paese della Val Veddasca, insieme alle sue frazioni di Piero e Monteviasco.
La strada, spiega il consigliere provinciale con delega alla viabilità Fabio Passera, è stata riaperta a senso unico alternato, ma senza semaforo perché la conformazione della carreggiata non ne consente l’utilizzo e già domani gli amministratori di Villa Recalcati saranno sul posto con una ditta specializzata per capire dove posizionare le reti. L’auspicio, per Passera, è quello di poter iniziare già in settimana i lavori per la messa in sicurezza del versante.
«Ci siamo presi il giusto grado di responsabilità per riaprire la strada – spiega – Era troppo importante dare una risposta alle persone rimaste bloccate di là. Come Provincia, d’accordo con il geologo Fabio Meloni e con la sindaca di Curiglia Nora Sahnane, abbiamo deciso di procedere in questo senso».
«Siamo stati sempre presenti, con anche il presidente Magrini in costante contatto», aggiunge Passera, che rivolge un ringraziamento alla ditta appaltatrice della manutenzione per aver lavorato senza sosta per liberare la strada dalla grande quantità di roccia e detriti franati. «È stato un lavoro di squadra e siamo riusciti a dare alle persone la risposta che volevamo. Per la Provincia la viabilità è sempre fondamentale. Sappiamo che qua al nord ci sono i km di strada che gestiamo come ente più complicati e, per questo, abbiamo un occhio di riguardo – conclude il consigliere – Comunque, anche questa volta, pare che ce l’abbiamo fatta».
© Riproduzione riservata






