Maccagno con Pino e Veddasca | 6 Febbraio 2019

Il deputato Invidia: “La Piero-Lozzo non è prioritaria, c’è un percorso alternativo”

L'onorevole del Movimento 5 Stelle boccia la strada che andrebbe a collegare i due paesini dell'Alto Varesotto. "Mi auguro che la provincia riconsideri il progetto"

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Continua a tenere banco, sul territorio dell’Alto Varesotto, la questione relativa al progetto della strada Piero-Lozzo, che, se realizzata, andrebbe a collegare Maccagno con Pino e Veddasca e di Curiglia con Monteviasco, lungo i due versanti di montagna.

Dal 14 gennaio scorso, quando il presidente della Provincia Emanuele Antonelli è stato accolto dal sindaco Fabio Passera in Municipio, parlando di un investimento di 3,5 milioni di euro, il tema è entrato ufficialmente nell’agenda politica di Villa Recalcati e dei comuni del territorio luinese.

Così, negli scorsi giorni, dopo la richiesta da parte della Provincia, ai sindaci di Maccagno, Dumenza, Agra, Curiglia e Tronzano, di compilare un questionario rispondendo a domande sull’opera, i sindaci Baglioni, Peruggia e Stangalini avevano inviato una lettera al presidente Antonelli esprimendo le loro perplessità sul progetto, mentre a replicare, entusiasta del potenziale investimento era stato il sindaco Passera.

Anche la provincia di Varese, tramite le parole del consigliere provinciale delato alla viabilità, Marco Magrini, ieri intervenuto sull’argomento, e oggi a prendere parola è stato il deputato del Movimento 5 Stelle, Niccolò Invidia, che abita a Veddo, frazione di Maccagno. “Certamente è utile avere un collegamento alternativo per Maccagno e Tronzano con il resto della provincia. I fenomeni idrogeologici degli scorsi mesi lo hanno ancora una volta confermato. Ma mi chiedo perché optare per una strada così lunga, con evidenti problemi idrogeologici e con un costo così alto per i cittadini della provincia. Un grande esborso, persino per la provincia”.

“Non mi sembra prioritario – spiega Invidia -, anche perché questa imponente opera potrebbe trovare un facile percorso alternativo. Quello di Maccagno inferiore-Gaggio (Agra). Molto meno costoso, molto più sicuro e soprattutto molto più veloce, rispetto alla Piero-Lozzo. C’è da chiedersi perché non sia stato preso in considerazione”.

“Certamente – continua il deputato del M5S – sono dispiaciuto considerando che le spese della provincia nella scorsa legislatura erano state pressoché nulle su questa parte di territorio e che ora, di colpo, si decida di spendere così (pregiudicando la possibilità di avere risorse per manutenzione e miglioramento del resto della rete locale), ma soprattutto si decida di portare avanti un’opera malgrado i dubbi espressi da altri sindaci del territorio“.

Dall’altro lato sono invece sorpreso dalla repentina e insistente pressione per questa opera. Se poi vogliamo parlare di una rivalutazione turistica e di un migliore collegamento stradale di quelle valli io sono sempre disponibile, ma è evidente che ciò non passa per una strada all’altezza di Lozzo. Mi auguro quindi che la provincia, dopo aver ascoltato tutte le voci, voglia riconsiderare l’opera e optare per un percorso alternativo”, conclude Invidia.

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