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Maccagno con Pino e Veddasca | 14 Gennaio 2019

Maccagno, strada Piero-Lozzo: pronti per il recupero e per renderla provinciale

In Municipio incontro tra alcuni esponenti provinciali e il sindaco. Antonelli: "Progetto da seguire, risposte in tempi brevi". Al centro anche il futuro della funivia

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Mettere in circolo energie importanti, fare rete per tutto il territorio dell’Alto Varesotto, intervenire all’interno di due ambiti, viabilità e sicurezza, che sono fondamentali per tutti i cittadini, per i frontalieri, per gli automobilisti in generale.

Sono queste le linee guida dettate dal sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, durante l’incontro che si è tenuto presso il municipio del paese lacustre nel pomeriggio di oggi, finalizzato a porre le basi, in un confronto per il momento a due, tra amministratori locali e provincia di Varese, su un progetto discusso ormai da anni: investire sulla strada Piero – Lozzo, collegando in maniera definitiva ed efficiente la Val Veddasca e la Val Dumentina, trasformandola in una strada provinciale a tutti gli effetti. L’investimento si aggirerebbe intorno ai 3,5 milioni di euro.

Quella che allo stato attuale è una strada agreste, come è noto, può diventare con il piano di conversione una risorsa preziosa anche e soprattutto in caso di calamità, come ha dimostrato la recente frana avvenuta poco prima di Natale lungo la SS394, al centro di disagi nei collegamenti con il Luinese ma anche in direzione Ticino. A rappresentare la Provincia il presidente Emanuele Antonelli, accompagnato dai capigruppo di Lega e Forza Italia, Corrado Canzini e Marco Riganti, e dal consigliere con delega alla viabilità, Marco Magrini.

Al tavolo del confronto anche il sindaco di Agra, Luca Baglioni, e quello di Curiglia, Ambrogio Rossi, a dimostrazione del fatto che, come ha sottolineato Fabio Passera, non si tratta semplicemente di una questione comunale, anche se Maccagno ha dato la sua disponibilità per un investimento da 100mila euro e per farsi carico della componente progettuale, ma bensì di un intervento che punta ad una lettura nuova, diversa e di più ampio respiro del territorio a nord della provincia.

Per il presidente Antonelli non ci sono dubbi, quella della Piero-Lozzo è una questione da seguire, una strada da fare. “Tra una settimana, al massimo dieci giorni – ha spiegato – saremo in grado di fornire delle risposte in merito, dopo aver parlato con la maggioranza e comunque non prima di aver capito come organizzare i fondi, oltre la parte che è già a disposizione. Il nord della provincia ha tanto bisogno del nostro ente e se la risposta sarà positiva, i tempi successivi saranno abbastanza brevi”.

Anche il consigliere Magrini, da ex presidente di Comunità Montana Valli del Verbano, ha speso alcune parole in relazione a quello che ancora oggi rimane un vero sogno nel cassetto, lanciando inoltre un appello in favore della sua concretizzazione. “Questa strada ce l’ho nel cuore e al di là di alcuni interventi parziali non siamo mai riusciti a realizzarla nell’ottica di un collegamento tra SP5 ed SP6. Speriamo a questo proposito – ha affermato Magrini – in un sostegno anche da parte della Regione. Sarebbe utile per portare a compimento l’opera, importante per tutta l’area, per tutti noi”.

Vista la circostanza dell’appuntamento in municipio tra amministratori, inevitabile poi un cenno alla situazione della funivia per Monteviasco, in particolare dopo le recenti parole della scorsa settimana pronunciate dalla consigliera provinciale ai Trasporti Paola Reguzzoni, che lasciano sperare circa la possibilità di un accorciamento delle tempistiche relative alla burocrazia. Se ne riparlerà mercoledì in occasione di un incontro tra i responsabili di Regione e Provincia, mentre gli ultimi sviluppi sul caso dell’isolamento del piccolo borgo, dall’appello/sfogo dei residenti e dei ristoratori all’iniziativa in elicottero partita dalla comunità luinese, finalizzata al prelievo della spazzatura accumulata e alla consegna di alimenti e attrezzature, hanno certamente colpito anche il versante istituzionale.

Ci tengo a ringraziare i privati cittadini che hanno finanziato l’iniziativa in elicottero – ha ricordato ancora Magrini – utile e molto importante considerate le urgenze di questa delicata fase”, mentre un secondo ringraziamento, questa volta del presidente Antonelli, è andato alle forze dell’ordine per l’instancabile e puntuale servizio di assistenza alle persone isolate della frazione.

“Ogni ente ha la sua responsabilità in questo particolare momento – ha concluso il primo cittadino di Maccagno, Fabio Passera – ed è necessario che tutti, con i rispettivi contributi, stiano vicini al comune di Curiglia e ai residenti del borgo. Di questo tema se ne parla quotidianamente ed è un bene. L’incontro di mercoledì sarà utile per capire come procedere”.

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