Varese | 5 Febbraio 2019

Piero-Lozzo, dalla provincia: “Opera importante, volano per attività presenti e sviluppo”

Il consigliere provinciale delegato, Marco Magrini: "Solo con la politica 'del fare' si possono realizzare le cose, disposti a sostenere un notevole investimento"

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Il futuro di Curiglia con Monteviasco e del territorio tra la Val Veddasca e la Valdumentina si muove lungo due binari: oltre alla funivia, ferma dall’incidente dello scorso novembre, che ha causato la morte di Silvano Dellea, c’è anche il tema della Piero-Lozzo, la strada che, se realizzata, andrebbe a collegare i due versanti della montagna.

Il collegamento tra le valli era tornato in auge ufficialmente lo scorso 14 gennaio, quando in comune a Maccagno con Pino e Veddasca, il sindaco Passera aveva accolto il presidente della Provincia, Emanuele Antonelli, ed altri delegati politici di Villa Recalcati per gettare le basi e per parlare del progetto di riqualifica della strada attualmente Agro Silvo Pastorale.

Presente a quella riunione anche il sindaco di Agra, Luca Baglioni che, negli scorsi giorni, insieme agli altri due sindaci dell’Unione dei comuni Lombarda Prealpina (Valerio Peruggia di Dumenza e Roberto Stangalini di Tronzano Lago Maggiore) ha espresso le loro perplessità sul progetto, elencando una serie di criticità presenti sulla strada, attualmente Agro Silvo Pastorale.

Ad inizio febbraio era stato proprio il sindaco Passera a replicare ai colleghi della valle, dicendosi entusiasta del progetto e della possibilità di ricevere cospicui investimenti per realizzarla. Oggi, però, a rispondere tramite una lettera inviata direttamente agli amministratori locali, è proprio il consigliere provinciale delegato alla Viabilità, nonché sindaco di Cassano Valcuvia, Marco Magrini: “La provincia prima di prendere decisioni importanti come il tema del collegamento tra le SS.PP. 5 e 6, ha voluto ascoltare  territori coinvolti per apprendere dai sindaci ogni esatta cognizione di causa utile al riguardo”.

Dai riscontri dei primi cittadini si è evinto che se i comuni di Curiglia con Monteviasco e quello di Maccagno con Pino e Veddasca ritengono di condividere la proposta di affrontare la fattibilità di trasformazione della strada, i comuni di Dumenza, Agra e Tronzano “pur non dichiarandosi a priori contrari – si legge nella lettera -, con apposita nota hanno evidenziato problematiche e perplessità che sembrano declinare una non tanto celata avversità a ritenere importante e prioritario questo intervento”.

Magrini nella sua lettera, inoltre, fa menzione del fatto che da questi tre comuni non è arrivata nessuna segnalazione in provincia riferita a opere di maggior priorità per il territorio, non ritenendo esserci “una effettiva necessità di bisogni più importanti”. Un riferimento, poi, alla relazione geologica di Idrogea, effettuata nel 2012, il documento per Magrini non rappresenta un elemento ostativo per affrontare un problema di interesse sovracomunale. “Lo studio fu commissionato per verificare e realizzare quali fossero le opere necessarie e rendere percorribile la strada forestale esistente – continua il consigliere provinciale -. Così sono stati realizzati entro il 2015 i primi interventi di sistemazione delle regimentazioni delle acque superficiali”.

A questi interventi dovrebbero aggiungersi altri lavori specifici e di maggior dettaglio, tenendo conto delle verifiche del nuovo progetto. Idrogea aveva infatti evidenziato dissesti che caratterizzano il tracciato stradale. “Siamo ai giorni nostri – continua Magrini -, in cui la Provincia, raccogliendo una richiesta del territorio, sarebbe disposta a mettere a disposizione risorse importanti per intervenire in un ambito sicuramente particolare, paesaggisticamente delicato, solo a fronte di un serio progetto che sia compatibile con le linee di indirizzo che i tecnici individuati saranno chiamati a formulare per un’opra sostenibile”.

In questo senso da Villa Recalcati si ritiene che se ben affrontato nella sua fase di studio e progettazione, l’opera per la strada Piero-Lozzo possa rappresentare un’importante infrastruttura viaria, volano per un consolidamento e per un rilancio di tutte le attività già presenti sul territorio e di quelle potranno svilupparsi.

“Solo con la politica ‘del fare’ – conclude Magrini -, si possono realizzare le cose, così come concretamente in questo caso specifico ci siamo dichiarati disposti a sostenere un notevole investimento del vostro territorio attraverso un’opera di indubbio e preziosissimo impatto per l’intera economia della valle”.

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