Laveno Mombello | 29 Gennaio 2019

Laveno, il sindaco Ielmini salva i lecci del lungolago. “Ora rivedremo il progetto”

Davanti ad un'ottantina di persone, alla presenza della giunta, spiegata la posizione dell'amministrazione. Dibattito con i cittadini che chiedono più trasparenza

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Si è riunita ieri sera, davanti ad un’ottantina di persone, l’assemblea cittadina convocata dal comune di Laveno Mombello, dove il sindaco Ercole Ielmini ha reso nota la decisione di non abbattere i lecci presenti sul lungolago De Angeli, dopo le polemiche delle scorse settimane che avevano portato la comunità a lanciare anche una petizione online e avevano spinto Legambiente a prendere una chiara posizione.

L’incontro ha fatto seguito all’assemblea dello scorso dicembre, nella quale l’amministrazione si era impegnata a discutere gli interventi relativi al lungolago, in attesa della perizia commissionata per la verifica dello stato di salute dei lecci, arrivata lunedì 22 gennaio. Nel documento si era evidenziato che dodici dei tredici esemplari godono di buona salute e solo un albero è da abbattere, mentre uno di questi è ritenuto ingombrante per altri due lecci.

“Nonostante rimanga convinto della bontà del progetto – spiega il primo cittadino lavenese -, è evidente che quanto reso noto dalla perizia non è un aspetto da sottovalutare. Così, in presenza di questa situazione, ci sarà una variante del progetto che prenderà in considerazione le analisi, lo studio e i risultati ottenuti dagli agronomii lecci saranno mantenuti, ridisegneremo e varieremo il progetto”.

L’affermazione del sindaco è stato accolta da grandi applausi da parte del pubblico presente, ma Ielmini ha subito evidenziato i problemi che si presenteranno, con una situazione di non facile gestione sia di carattere giuridico, con l’azienda che vincerà l’appalto, che di carattere finanziario, con un progetto che potrebbe costare di più dell’investimento già stanziato di 470mila euro, già inviato in Provincia per bloccare i fondi.

“Ora dovremo rivedere e riadattare tutto il programma nelle prossime settimane – continua Ielmini -. Ci incontreremo con i professionisti che hanno studiato il lungolago per confrontarci e capire come modificare il disegno, tenendo conto che i lecci sani rimarranno al loro posto. Solo due saranno tagliati, quello malato e quello ingombrante per gli altri due alberi. Proprio per queste ragioni non sarà possibile dar corso al progetto come previsto e i lavori non saranno effettuati in primavera. I tempi tecnici dell’appalto, la variante e la successiva approvazione al progetto, con la stipula dei nuovi contratti, infatti, rinvieranno i lavori presumibilmente entro fine settembre, inizio ottobre. Garantiremo così che in primavera ed in estate cittadini e turisti potranno usufruire di tutto il lungolago senza cantieri”.

Laveno, il sindaco Ielmini salva i lecci del lungolago. “Ora rivedremo il progetto”

Tanti gli interventi e le domande da parte dei cittadini presenti, che hanno chiesto al sindaco maggiori delucidazioni sul futuro dell’area, criticando anche le decisioni dell’amministrazione che hanno portato l’intera comunità ad arrivare a questa situazione di incertezza. Qualcuno ha anche chiesto maggiore trasparenza sui progetti futuri, soprattutto per le scelte che verranno prese in via De Angeli nei prossimi mesi, mentre altri vorrebbero un maggior coinvolgimento della comunità.

Di certo, però, c’è che, anche se i costi del nuovo progetto cresceranno, i lecci rimarranno al loro posto, ma si farà di tutto per mantenere il primo progetto salvaguardando gli alberi. Una buona notizia accolta da tutta la comunità con soddisfazione, in attesa di ridisegnare il lungolago di Laveno Mombello e guardare al futuro con ottimismo.

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2 risposte a “Laveno, il sindaco Ielmini salva i lecci del lungolago. “Ora rivedremo il progetto””

  1. Rolo ha detto:

    Questa bella notizia fa parte della serie “quando le amministrazioni sanno ascoltare i propri cittadini”, cosa sempre più rara nell’alto Verbano, dove il virus degli abbattimenti e riqualificazioni colpisce Amministratori e agronomi (chissà perché sempre quelli) come a Luino, dove il coinvolgimento della popolazione è totalmente nullo.
    Leggendo l’articolo mi sorge anche spontanea una domanda: ma perché – in merito ai platani centenari – a Luino l’associazione di Legambiente è ed è stata sin qui latitante? Non mi pare di avere letto alcun intervento in merito. Ognuno guarda solo al proprio orticello?
    Rolando Saccucci

  2. Giuliano Musci ha detto:

    Grazie a tutti per l’impegno. I lecci sono salvi!!!!!!!!

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