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Cuveglio | 28 Gennaio 2019

Cuveglio, “Perplessità sui candidati sindaci, cittadini informatevi bene”

Continua il dibattito politico nel paese della Valcuvia dopo l'annuncio del sindaco di Duno, Francesco Paglia, che si dimetterà ufficialmente nei prossimi giorni

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Continua a tenere banco, da alcuni giorni a questa parte, il dibattito sulle elezioni amministrative a Cuveglio, che con l’annuncio delle dimissioni di Francesco Paglia, a sindaco di Duno, comporterà anche l’automatico decadimento dell’incarico da presidente in Comunità Montana.

Questa mattina le parole del sindaco di Castello Cabiaglio, Marco Galbiati, che hanno criticato duramente la scelta di Paglia, mentre i consiglieri comunali Nicolò Alagna, Sara Ginelli e Maurizio Molinari si sono detti disponibili al confronto solo nel caso in cui il presidente dell’ente non si candidasse sindaco.

Oggi, in una lunga lettera inviata alla redazione è Alessandro Rossi, un cuvegliese attivo politicamente ed ex presidente del Comitato Cittadino “No Fusione Cuveglio Duno”, che ha voluto esporre la sua posizione sulle ultime vicissitudini politiche che riguardano Cuveglio da vicino, parlando del rapporto tra i sindaci Piccolo e Paglia, in relazione al futuro della valle.

Ecco il testo di Alessandro Rossi.

Carissimo Agostino Nicolò buongiorno,
ti ringrazio in quanto narratore di quanto sta avvenendo a Cuveglio, come accadde per il referendum sono sicuro che lo farai anche in questa occasione con la massima imparzialità quanto neutralità.

Per ora a Cuveglio, non si infiamma niente te lo assicuro, ma la previsione sarà quella, per tutta una serie di motivi. Vado a spiegarli:

1) Spero che non accada, ma quasi sempre le cosiddette infiammazioni avvengono per il semplice fatto che si osanna o si parla male di una persona, ma non delle sue idee… Chissà quanti messaggi si leggeranno, chissà quanti ne verranno censurati (ingiustamente) chissà quanti commenti… insomma, vorrei tanto che ogni cittadino di Cuveglio fosse informato, fosse in grado di poter scegliere con i giusti dati e non per sentito dire… non sentire quello è bravo e quello no, è il figlio di… ma quello è rinviato a giudizio (e quindi è già colpevole e da buttare la chiave?).

Si tratta di conclusioni che non solo partono dal nulla, ma nulla porteranno a scegliere bene per chi votare.
Partiamo da un sano principio: sono tutti dei signori, da rispettare ma se permettete noi tutti vogliamo capire cosa vogliono fare a Cuveglio di buono… ci deve interessare solo questo, le loro idee ed il loro programma.

2) A tutti i cittadini poco affermati: signori e signore se qualcuno viene a fare (è sufficiente la promessa) qualcosa, in cambio di voti si chiama “Voto di scambio”. Quindi, andate in Caserma a Cuvio e segnalate l’accaduto.

3) Fatto ricordare quanto a volte si può dimenticare caro Nicolò, probabilmente pure io mi infiammerò è normale ma con dati alla mano, con delle analisi su quanto scritto nei programmi ma mai contro la persona in quanto tale. Una giusta dialettica sulle idee mai sulla persona sia chiaro! Questo a mio parere si deve fare in un paese e non creare delle divisioni a volte pure famigliari: Cuveglio così non vincerà mai. Ma ci rendiamo conto? Un candidato sindaco di Duno, forse un altro candidato da un altro paese? Come mai? Semplice, a Cuveglio non vanno neppure d’accordo tra loro le singole frazioni… come vorrei tanto che i cittadini prima di infiammarsi, leggano i programmi, ascoltino cosa dicono, ma soprattutto vadano anche agli incontri pubblici… e poi vadano a votare!  Sarebbe troppo bello…

4) Sì agli incontri pubblici! Gli stessi incontri dove sindaci ed alcuni assessori andavano orgogliosamente fieri ad illustrare una grande occasione imperdibile: la fusione. Già il termine è inappropriato, poi, se ricorda egregio Nicolò, addirittura promettere una piscina di valle se avesse vinto il sì: è come la storia della bretella che leggerai più avanti. Invece, purtroppo per loro, come nelle migliori favole è successo qualcosa… un Cigno Nero, classico esempio di imprevedibilità, si manifestò; alla domanda ma chi ha fatto il progetto di fusione? L’orgogliosamente fiero diventò improvvisamente l’orgogliosamente generico… alla fine dopo 2-3 riunioni dissero: il progetto è fatto dall’amministrazione! Ed il Cigno Nero: sì ma da chi? chi lo firma? Chi è responsabile di questo progetto? E loro ancora più generici: lo hanno fatto le due amministrazioni… e stop… strano, molto strano… chiedemmo aiuto alle minoranze… niente da osservare, il progetto è troppo generico… ma è impossibile, ci deve essere qualcosa è troppo strano… alla fine io e due cittadini di Cuveglio siamo venuti a capo della cosa: era un copia incolla riuscito pure male. Successe che il nome del responsabile di tale copia incolla non venne mai fuori, da lì partì il tutto ed accadde poi che la favola divenne realtà.

5) Per inciso un particolare di cronaca è doveroso, il 6 luglio 2018, ovvero 2 giorni prima delle votazioni, l’ingegner Paglia venne all’incontro pubblico nella sala polivalente e, davanti all’evidenza, davanti al pubblico, disse che effettivamente, dopo che il sottoscritto illustrò l’inqualificabile progetto copia incolla, ripeto, l’ingegner Pietro Paglia ammise che tale progetto di fusione non era bello. Si chiama onestà intellettuale.

6) Le votazioni furono una vera e propria Caporetto dove non solo Cuveglio, ma pure Duno bocciò il referendum! E qui le analisi sono doverose perché a Duno non capisco come il sindaco non abbia messo d’accordo 100 persone, non capisco perché spendere a Cuveglio inutili energie, scrutatori, forze dell’ordine ed altro ancora quando bastava fare a Duno una riunione di condominio e chiedere prima se la maggioranza fosse d’accordo… Con il “No” di Duno l’amministrazione di Cuveglio non poteva risparmiarsi una figuraccia? A noi contribuenti una inutile spesa di sicuro… se è questa la continuità che dovremmo votare… non ci sto grazie!

7) Caro Nicolò si legge nell’articolo del sindaco di Cuveglio che l’ingegner Paglia rappresenta la continuità della sua amministrazione… a parere dello scrivente è troppo comodo affermare che non si candida in lista… perché non si candida il dottor Piccolo e va a cercare i voti come tutti, non vuole che la lista, detta di continuità, venga criticata? Ma se la lista è di continuità è normale che venga criticata e quindi si metta in lista senza perdere un secondo… potrebbe perdere l’ingegner Paglia senza i voti che potrebbe prendere dottor Piccolo!

8) Ma ritorniamo un attimo all’unico candidato ad oggi, egregio Nicolò, la prego di verificare questo curriculum vitae dell’ingegner Paglia in merito alle amministrative locali:
A) Si candida a sindaco di Duno nel 2016 e vince… bene, se si candida per fare il sindaco dovrebbe farlo a meno di problemi di salute fino alla scadenza di mandato? No leggo che si dimette… e agli elettori di Duno cosa racconta?
B) Non glielo ha detto il dottore di diventare Presidente della Comunità Montana. Nonostante ciò nel 2018 assume l’incarico di Presidente; l’incarico non viene dato da due o tre amministratori ma riceve l’incarico da parecchi sindaci di Valle ed Amministratori… quindi una bella fiducia, un grande onore una grande responsabilità… fiducia da onorare fino in fondo o dimettersi al primo odore di elezioni? Si dimette…
C) Ma allora tutto questo allarmismo illustrato bene da dottor Giorgio Piccolo sul fatto che la Comunità Montana, dopo le dimissioni dello stesso che, perso il referendum, aveva bisogno subito di un presidente… era falso quell’articolo? Sarò un Cigno Nero ma qui si rischia di impazzire… non si capisce più nulla. La Comunità Montana doveva avere subito un Presidente, lo trovano lo eleggono e questo che fa dopo pochi mesi? Si dimette. Scusi Nicolò ci venga di aiuto, ci faccia capire: ma se il dottor Piccolo afferma che l’ingegner Paglia rappresenta la continuità con la precedente amministrazione e la precedente amministrazione inneggiò la necessità di avere subito un presidente in Comunità Montana… perché ora, dopo pochi mesi, si dimette? Ora che fa il dottor Piccolo? Va alla stampa a dire ancora che la Comunità Montana è paralizzata? Aspetto di leggere l’articolo… e quindi cortesemente può intervistare dott. Piccolo? grazie

9) Infine… chi mi garantisce che, dovesse vincere e diventare sindaco di Cuveglio, l’ingegner Paglia rimanga sindaco fino al termine del mandato? Lo garantisce il dottor Piccolo o l’ingegner Paglia? Direi che ce lo facciamo garantire da tutti e due che è meglio…

10) Ma possibile che non esista il terzo incomodo? Nel senso che ognuno è libero di candidarsi… sia chiaro, potrei farlo a Duno io per analogia… ognuno deve essere sempre rispettato per le sue idee, ma disposto al dialogo e direi alla trasparenza (e mai stare generici se un cittadino chiede una cosa semplice…); ripeto, ma possibile che non esista una persona di Cuveglio che voglia fare il sindaco? Anche i famosi gruppi, le squadre, gli schieramenti, le frazioni o le fazioni, non mi interessa possibile che non potete trovare un terzo candidato?

Per i nuovi dovete sapere che per impedire al Cigno Nero di entrare in consiglio comunale a Cuveglio nei primi anni 2000 le liste vennero su come i funghi…. Addirittura 5 liste e per 8 voti non entrai… pazienza. Questo lo dico solo per far presente che quando non servivano c’erano 5 liste, mentre oggi che serve una e forse un’altra lista… poca roba! E quindi che senso ha fare un comitato per le primarie quando mancano i candidati? Forse sarebbe meglio fare un cartello AAA cercasi Sindaco a Cuveglio.

Chiudo pertanto questi dieci punti ricordando l’importanza del primo punto (cittadini di Cuveglio informatevi bene, chiedete spiegazioni guardate le competenze quanto le promesse… ma soprattutto andate a leggere gli articoli sulla bretella sud del giugno 2009… dieci anni fa il sindaco Piccolo si dichiarava favorevole alla bretella sud… intanto dopo 10 anni per tirar su i calzoni si usa ancora la cintura…); come sopra mi sono riferito all’importanza ora mi riferisco all’inutilità, con questi presupposti, con le dichiarazioni del dottor Piccolo e dell’ingegner Paglia, a meno di smentite dell’ultima ora è inutile che l’ingegner Paglia cerchi di convincere un Cigno Nero con delle valide argomentazioni o affermare che quanto scritto sopra non è corretto… impossibile, è storia!

Sono preoccupato, caro Nicolò, sono preoccupato di questa continuità tra dott. Piccolo ed Ing. Paglia, l’ingegnere che che si fida di altri che fanno un progetto di fusione… e l’amministrazione uscente di Cuveglio. Se l’ingegner Paglia si fosse smarcato, a mio modesto parere era diversamente presentabile.

Comunque sia la questione, sono preoccupato di questo imbarazzo territoriale, mi perdoni Nicolò ma ciò che emerge pericolosamente è la preoccupante progressiva irresponsabilità nella interpretazione del ruolo istituzionale in riferimento alle sole dinamiche di opportunità personale e quindi senza alcun reale attaccamento all’ente interessato. Questo è un aspetto che devasta ogni senso di reale appartenenza a Duno sicuramente, probabilmente sarà così a Cuveglio, certamente lo è stato in Comunità Montana.

Grazie per l’attenzione
Cordiali saluti
dottor Alessandro Rossi “detto Il Cigno Nero”

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