Dopo il netto risultato di ieri a Cuveglio e Duno, il fronte del “No” compatto oggi esprime grande soddisfazione per quanto avvenuto, con i ringraziamenti rivolti a tutta la cittadinanza. Se da una parte vi è grande delusione da parte delle amministrazioni di Piccolo e Paglia, dall’altra, invece, la minoranza oggi interviene per commentare l’esito del referendum che ha respinto la possibilità di avviare l’iter burocratico per la fusione.
“Perché avremmo dovuto volere questa fusione – si chiedono le due consigliere comunali di ‘Progetto Comune’, Sara Ginelli e Roberta Tagliati -? I cuvegliesi non hanno avuto alcun dubbio nel rispondere, nonostante un voto rubato alle ferie e in una giornata estiva molto calda. Siamo soddisfatte della forza e della convinzione con la quale i cittadini hanno fatto questa scelta benché non ci sia stata un’informazione agevole e trasparente da parte dei promotori di questa fusione. Questa è una svolta netta che rimette il cittadino al centro nella vita del suo paese. Noi rifletteremo seriamente sul significato di questo voto, riflessione che pondereremo con molto impegno anche con un confronto aperto coi cittadini”.
“Ringrazio le persone di buonsenso che hanno capito che una fusione deve essere fatta tutti insieme e pianificata ai minimi termini, non in questo modo – racconta il capogruppo di minoranza di ‘Cuveglio da Vivere’, Nicolò Alagna -. Soprattutto una fusion che abbia un peso territoriale e politico diverso da quello che volevano fare loro, vale a dire una mini-fusione per altri scopi. Io sono per la fusione, ma con la F maiuscola, per garantire al nostro territorio una maggior possibilità di contare nelle politiche provinciale e regionali”.
A parlare poi è il presidente del Comitato “No Fusione Cuveglio Duno”, Alessandro Rossi. “4 seggi a 0 – esordisce Rossi -! È stato il comitato che in queste ultime settimane ha analizzato nel dettaglio il progetto di fusione, classificandolo un copia incolla riuscito male. Da qui sono partite una serie di adesioni, di consenso e anche di collaborazione anche con i rappresentanti dell’opposizione, ma è solo grazie alla prima riunione, organizzata da Nicolò Alagna a febbraio 2018, che è nato il Comitato contro questa pseudo-fusione! Siamo stati gli unici che hanno stampato 1400 buste ed inserito in esse 8 pagine, per un totale di 5600 fogli stampati fronte retro inserendo il tutto nella buca delle lettere di tutti capofamiglia di Cuveglio”.
“Il nostro pensiero è giunto a tutti, (non sempre alcuna stampa ci ha aiutato…) ed in maniera sorprendente, i cittadini di Duno e Cuveglio hanno risposto positivamente – continua Rossi -. E nessuno si azzardi a dire che l’affluenza è bassa perché loro hanno deciso di votare a luglio. Questa affluenza è più che legittima. Hanno realizzato che il comune è il primo baluardo istituzionale con il quale non si scherza, e qui si stava scherzando. I cittadini hanno realizzato, con le nostre giuste informazioni, che questa fusione nascondeva sicuramente altro. Non voglio sentire dai perdenti che i cittadini hanno perso una grande occasione perché allora significa che chi ha progettato la fusione, chi la ha supportata, chi la ha propagandata tutti coloro, insieme, non si sono spiegati bene? Che il progetto era fatto bene?”.
“Noi – spiega ancora Rossi – con 1400 buste contro un intero apparato, sindaco, assessori, amministratori di maggioranza ed altro ancora… beh, abbiamo vinto? Qui Davide ha battuto Golia… C’è qualcosa che non torna: è successo invece che il cittadino ha risposto, è il cittadino che ha l’ultima parola! E’ il cittadino che ha dato un segnale a tutti che è finita un’epoca! Basta con le false promesse, basta con l’informazione errata! Ora i cittadini vogliono una cosa sola e noi del Comitato lo abbiamo capito, ma soprattutto la abbiamo fornita: i cittadini voglio sapere e conoscere. Non si sono identificati con il sindaco e la maggioranza, ma con questa votazione hanno lanciato un messaggio chiaro: il comune di Cuveglio è loro ed in questo modo non si cambia”.
“E la politica dove è stata? Forza Italia avrebbe comunque vinto perché appartenenti sia nel Sì che nel No – afferma per ultimo il presidente del Comitato -. La Lega partito di maggioranza a Cuveglio che fa? A Ternate si è espressa per il ‘No’ qua invece nulla, stessa cosa per i Cinque Stelle. Lo avevamo detto: noi non facciamo politica, ma questa sintesi è inconfutabile. A Cuveglio ora possiamo dire che si respira una aria nuova, di cambiamento sicuramente! Le minoranze divise dovranno parlarsi se vogliono ottenere dei risultati, se vogliono cavalcare l’onda del cambiamento. La stessa Regione Lombardia dovrebbe fare una mea culpa se tante fusioni finiscono male, dovrebbe capire che la legge regionale può e deve essere migliorata”.
“Il Comitato come promesso, il giorno dopo la proclamazione del risultato referendario si scioglierà, ritorneremo i signori nessuno, certi comunque di aver seminato un seme, una speranza di cambiamento. Ma attenzione – conclude Rossi – come siamo nati ci sciogliamo e come sciolti potremmo sempre apparire quando ci sarà bisogno. Grazie a tutti i collaboratori, grazie ancora a Nicolò Alagna per l’impegno ma grazie soprattutto a tutti i Cittadini di Cuveglio che hanno saputo trasformare una mezza vittoria già acquisita prima delle votazioni in un grande risultato”.
Ieri si è chiuso così un capitolo della storia dei comuni di Cuveglio e Duno, con 519 cittadini che hanno detto “No” alla fusione (il 59.93% dei votanti, ndr), contro i 344 elettori che, invece, hanno votato sì (39,72%, ndr). 866 i cittadini votanti, su 2973 votanti per un’affluenza pari al 29,12%. Molto pochi, se si pensa che dal comune dipendono gran parte dei servizi garantiti alla comunità.
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