Curiglia con Monteviasco | 18 Gennaio 2019

Monteviasco, “Piero-Lozzo a ‘doppio senso’. Teleferica e Funivia ugualmente indispensabili”

Una lettera aperta, firmata dall'attivista M5S luinese Gianfranco Cipriano, a tutti i residenti e non, con uno sguardo alle prossime elezioni amministrative

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Dopo la notizia di ieri, che vedrebbe la riattivazione della funivia entro fine febbraio, la situazione pare finalmente sbloccarsi e risolvere l’isolamento di Monteviasco, a causa del tragico incidente avvenuto lo scorso 12 novembre, quando ha perso la vita il manutentore Silvano Dellea, durante alcuni lavori sulla cabina.

Se tutto andasse per il meglio, infatti, i pochi abitanti del borgo si andrebbero a collegare nuovamente a Piero, frazione di Curiglia, in poco tempo, senza dover utilizzare gli oltre 1400 gradini che sono da percorrere oggi per raggiungere Monteviasco. Tanti i problemi evidenziati in questi mesi, non tanto dai residenti, quanto dai gestori del “Vecchio Circolo”, che avevano necessità impellenti nel reperire beni di prima necessità (farina, vino, olio, bombole di gas e tanto altro).

Fortunatamente i militari dell’Arma di Dumenza e i Carabinieri Forestali, quasi quotidianamente salgono a Monteviasco, rispondendo ai bisogni e alle richieste dei pochi abitanti. Nel frattempo, però, la politica, oltre alla riattivazione della funivia, sta lavorando anche per sistemare la Piero-Lozzo, in vista delle elezioni amministrative del paese, che potrebbero scrivere un nuovo futuro per tutta la valle.

Ad intervenire in merito, oggi, è Gianfranco Cipriano, attivista 5 Stelle luinese e da tempo legato a Curiglia con Monteviasco. Ecco il testo della sua lettera.

Cari amici,
approfondendo sempre più i rapporti con voi, posso riconoscere da parte vostra un po’ di disinteresse alla politica del paese e questo mi dispiace particolarmente. Capisco anche che molte persone saranno anche stufe di essere prese in giro da parte di un mondo che si è sempre avvantaggiato a scoraggiare interventi dei comuni cittadini in modo da aver gioco facile nelle decisioni…

Però voglio dirvi, a mio modo di vedere, ciò che sta accadendo in questa fase… Pare che non ci sia un candidato sindaco, quindi si aprono tre possibilità: la prima, l’amministrazione ordinaria di un commissario, la seconda che si trovi un candidato sindaco, la terza che vi sia una fusione con qualche comune confinante, Agra o Dumenza.

Di giorno in giorno però sta avanzando una quarta strada, perché di strada si tratta: il tanto sbandierato intervento di oltre 3 milioni (se basteranno) che si vorrebbero stanziare per la Piero-Lozzo, consentirebbe un collegamento provinciale con il comune di Maccagno con Pino e Veddasca, cioè un elemento determinante perché si possa lavorare su una fusione dei due comuni (Curiglia con Monteviasco e Maccagno con Pino e Veddasca, ndr).

Quindi, lasciando a voi la scelta e le considerazioni sul proseguire in futuro con l’Unione di comuni o Maccagno, rilevo che tale opera non debba essere marchiata come la soluzione allo sviluppo turistico della valle né tantomeno, come comoda strada di emergenza in caso frani la SS394 tra Luino e Maccagno.

Perché la politica non consegna quei soldi al comune per un serio progetto di rilancio, anziché lasciare al lumicino le possibilità di sviluppo autonomo del paese? Allora, in quel caso, sono sicuro che qualcuno tra gli abitanti si farebbe avanti, avendo la possibilità di pianificare un progetto… Perchè stanziare tutti quei fondi per una strada di cinque tornanti pronta a franare ancora? Altri danni all’ambiente e altro consumo di suolo: volete farla, nessun problema, ma è possibile valutare con un tavolo tecnico le soluzioni alternative a questo percorso rivelatosi inadatto perché a rischio geologico?

Veniamo alla Dottoressa Reguzzoni, consigliera provinciale ai trasporti: prendiamo atto che per gennaio, come aveva promesso qualche giorno fa, la funivia non sarà funzionante. Dalle ultime dichiarazioni, si augura per che l’impianto sia riattivato a fine febbraio. Personalmente sono certo che AVT prenda presto in mano la gestione dell’impianto, altro non potrebbe accadere dato che sia Regione che Provincia sono pronti a coprire i costi necessari per finanziare l’operazione e così, ben venga. Certo, affidato l’impianto, si dovrà capire se il gestore dovrà prendersi in carico i costi delle manutenzioni richieste dall’organismo competente per il rilascio del nullaosta all’utilizzo regolare (USTIF). È ragionevole pensare che tra l’affidamento definitivo, le assunzioni e i lavori sulla struttura, il tutto non sarà operativo prima della primavera.

Nel frattempo, che tutti fanno interventi e rilasciano dichiarazioni, di fatto i Montini sono lì abbandonati e il mio invito a far intervenire regolarmente un elicottero per portare un medico per i controlli sanitari, un parroco, qualche parente e quanto necessario, non viene nemmeno preso in considerazione. Ma non mollo e continuerò a insistere perché quelle persone, che sento spesso, possano avere il diritto di avere dalla loro parte le istituzioni quando serve, mentre finora hanno potuto contare solo sulla grande generosità di Carabinieri e volontari.

Altro punto è legato all’uso della teleferica: si parla solo di ripristinare la funivia, ma perchè non si può pensare di non ripristinare la teleferica? Non si possono trasportare nella cabina della funivia rifiuti, bombole e quant’altro per evidenti motivi di igiene e sicurezza

Spero che presto, in tempo per le amministrative, qualcuno del paese si faccia avanti per cambiare le sorti di questo splendido comune o perlomeno che siano consapevoli del futuro che li aspetta.

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