Luino | 2 Gennaio 2019

“I problemi dell’Ospedale di Tradate simili e quelli di Luino, le parole di Candiani meritano rispetto”

La sanità regionale torna al centro del dibattito dopo le parole del senatore Stefano Candiani, ad intervenire oggi gli attivisti luinesi del M5S

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Leggiamo dell’impegno del senatore Candiani a favore dell’ospedale che insiste sul territorio che amministra da anni. Desideriamo appoggiare il suo zelo e lo diciamo senza problemi: crediamo che le parole espresse lunedì 31 dicembre su Prealpina meritino rispetto”. Inizia così il comunicato stampa inviato questa mattina dagli attivisti luinesi del Movimento 5 Stelle, firmato Anita Rovenda, in merito alla situazione dei presidi ospedalieri dell’ASST dei Sette Laghi.

“Lo diciamo – continuano i pentastellati – anche consci del fatto che all’ospedale di Luino esistono problemi molto simili, ma i suoi compagni di partito locali continuano a dire che ‘va tutto bene’, che Emanuele Monti risolve tutto. Parlando con i leghisti di Luino, dopo esserci confrontati con medici ed operatori, si ha la netta sensazione che non conoscono o non hanno approfondito la situazione”.

Quanto esprime Candiani su Prealpina è poi quello che dicono ed esprimono i medici e gli infermieri a Luino – spiegano ancora gli attivisti M5S -. Perché dunque questo silenzio? Solo perché i leghisti di Luino sono di stretta fede maroniana, già barbari sognanti? Oggi a sognare sono rimasti solo i pazienti, sognano posti letto, visite in tempi normali, cure adeguate. Tutto quello che era stato inserito nella riforma chiamata in principio ‘riforma Rizzi’, della quale i politici luinesi hanno decantato in ogni modo virtù in tanto di incontri pubblici per poi far sparire in fretta cognomi e foto, è il vero fulcro del problema. Non diciamo che è tutto da cestinare ma alcune riflessioni le hanno fatte gli stessi vertici leghisti”.

Oggi il Senatore Candiani parla di collaborazione e interazione tra medici di famiglia, Guardie mediche e territorio e mette proprio il dito nella piaga di quella riforma – si legge nel comunicato firmato M5S -. Basta essere stati appena malati o aver avuto un parente in precarie condizioni per capire che la prima cosa che fa il medico condotto è mandare subito il paziente in ospedale per accertamenti più seri. Non appena chiedo loro il motivo dicono ‘se aspettavamo di fare esame o visita da fuori sarebbe passato troppo tempo…’. Per non parlare della Guardia medica, che in molte località spesso rimanda all’attiguo pronto soccorso… questo lo sanno bene anche i firmatari di quella legge sanitaria che stenta a decollare”.

“Basta girare in questi giorni tutti i pronto soccorso della provincia di Varese per scoprire che è così, che straripano ovunque di persone – affermano ulteriormente i 5 Stelle -. I cittadini non hanno più il rapporto di una volta con la sanità, questo è un fatto, ma si sentono anche più insicuri da una serie di provvedimenti che non facilitano i rapporti tra il Servizio sanitario pubblico e gli ammalati. Ha ragione Candiani a pretendere più posti letto, a volere medici con un curriculum dignitoso, a chiedere a Regione e Governo maggiore attenzione. Tradate è un caso particolare, basterebbe raccontare quanto accaduto con le cooperative a dicembre, per esempio.

Siamo fiduciosi che l’occhio vigile di Candiani saprà fare la differenza e se l’altro occhio lo userà per Luino, tutti ne saremmo grati e potremmo far capire anche a lui che l’entusiasmo, o incoscienza, dei maroniani luinesi non paga sempre”, conclude la nota.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com