25 Novembre 2016

Luino, Pellicini risponde alle domande su AlpTransit dell’attivista del M5S Bosoni

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A due giorni dalla pubblicazione dell’articolo con le domande su AlpTransit rivolte al sindaco di Luino, Andrea Pellicini, da parte dell’attivista luinese del Movimento 5 Stelle, Giorgio Bosoni, ecco le risposte del primo cittadino, che analizza la situazione legata al futuro del nuovo tratto di linea ferroviaria che collegherà Rotterdam a Genova, passando da Bellinzona, Luino e Gallarate. 

Il sindaco di Luino, Andrea Pellicini

Il sindaco di Luino, Andrea Pellicini

Luino, Pellicini risponde alle domande su AlpTransit dell’attivista del M5S Bosoni. “L’intervista con Ezio Motterle dello scorso sabato è stata anche l’occasione per riproporre le preoccupazioni dell’Amministrazione Comunale di Luino sul fronte dell’ammodernamento degli impianti e della linea ferroviaria, in relazione all’apertura della galleria di base del San Gottardo, preoccupazioni in parte sovrapponibili a quelle evidenziate nell’articolo apparso su questo Giornale nella giornata del 23 novembre. La linea ferroviaria di Luino è di grande interesse per il traffico commerciale legato al trasporto merci stante le caratteristiche di un tracciato pressoché pianeggiante, ma è anche una linea strategica per il traffico passeggeri per lo sviluppo sociale, economico, turistico e culturale dei nostri territori, laddove il treno rappresenta un importante mezzo di collegamento su Milano, l’aeroporto di Malpensa e, dal prossimo dicembre, via Bellinzona, con il centro e nord Europa.

Sul tema l’Amministrazione Comunale già nel 2013 si è prodigata per agevolare la comunicazione e le informazioni pubblicamente, organizzando due convegni internazionali con Camera di Commercio di Varese, il 28 novembre 2013 e poi il 2 dicembre a Luino, coinvolgendo l’Università Bocconi, rete ferroviaria italiana, RFI, i principali vettori commerciali e altre autorità i cui contributi sono tutt’ora consultabili sulla bacheca online di Camera di Commercio Varese. Ogni utile informazione è poi consultabile sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dove si riporta la programmazione per la linea di Luino al 2020 secondo la quale, in ragione del nuovo Gottardo, ‘conclusi tutti gli interventi sia lato Italia sia lato Svizzera, sarà garantita una capacità di traffico di 390 treni/giorno, contro i 290 di oggi, di cui 170 al Valico di Chiasso, 90 al Valico di Luino e 130 al Valico di Domodossola’; a fronte di tale potenzialità della linea, lo stesso documento ministeriale riferisce come ‘La linea è interessata da traffico misto e così resterà: viaggiatori regionale (30 treni/giorno) e merci (40 treni/giorno)’ (per consultare il documento cliccare qui).

Le questioni declinate nell’articolo, nella formula di richiesta di informazioni sul tema, sono riconducibili ai documenti qui richiamati e alle attività tutt’ora in corso:

1. Nel corso del 2015 e 2016, conseguite le necessarie autorizzazioni paesaggistiche, sono stati avviati i lavori di ammodernamento degli impianti della stazione di Luino e riorganizzato il ponte ferroviario in via Bernardino Luini. I lavori lungo la linea per l’adeguamento del ‘piano ferro’ e della ‘sagoma delle gallerie’ sono previsti a partire dalla seconda metà del 2017 e, come ci riferiscono da RFI, la progettazione è in corso di stesura; tale progettazione comprenderà studi e valutazioni utili a rispondere alle questioni tecniche esposte nell’articolo.

2. Le procedure di approvazione dei progetti per l’adeguamento della linea saranno valutate di intesa con i comuni interessati, coinvolgendo Regione Lombardia e ogni organismo e autorità competente in materia di valutazione ambientale e paesaggistica; le procedure di appalto saranno certamente coordinate con la disciplina di riferimento, giuste le attività di controllo di ANAC.

3. Il cofinanziamento svizzero per l’adeguamento delle linee ferroviarie italiane, fonte Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, ammonta a 120 milioni di euro destinati a RFI per la linea di Luino, mentre il Ministero finanzia per 40 milioni di euro la tratta Milano – Chiasso (cliccare qui);

4. I piani di protezione civile comunali sono stati coordinati da Comunità Montana e per i rischi relativi al trasporto ferroviario i progettisti hanno assunto le necessarie informazioni dagli organi ed enti competenti; il piano di Luino è previsto in approvazione da parte del Consiglio Comunale previo confronto in commissione territorio; l’Autorità responsabile nella gestione della protezione civile in materia di rischi legati al trasporto ferroviario è la Prefettura.

5. La gestione dei finanziamenti e delle opere complementari all’adeguamento della linea ferroviaria incidenti sul sistema della viabilità o comunque dei territori attraversati è coordinata da Regione Lombardia, che ha affidato a Provincia di Varese l’impegno a coordinare sul territorio le priorità di intervento; Provincia di Varese ha redatto uno studio che definisce in termini di priorità, quale primo intervento, l’attraversamento di Laveno Mombello e al secondo l’attraversamento di Luino.

6. In prospettiva, l’eventuale incremento del traffico lungo la linea dovrà essere correlato alla presa in seria considerazione della cosiddetta ‘gronda ovest’, una ipotesi di galleria utile a garantire il traffico passeggeri lungo la litoranea e porre nella ‘canna di gronda ovest’ il traffico merci: questa proposta registrata nei piani direttori di lungo periodo è condivisa con il Gambarogno.

7. Tra le questioni viene indicata l’opportunità di porre in essere il blocco ETCS livello 2, che, secondo le direttive UE, è previsto per l’alta velocità; la linea è già provvista di impianto per il blocco di sicurezza e l’evoluzione progettuale in corso dovrebbe porre in essere il livello 1.

8. Oltre alle problematiche inerenti l’impatto acustico segnalate, nell’articolo ci sono questioni legate alle vibrazioni: la principale compagnia di logistica che attraversa il nostro territorio ha già un avanzato programma di adeguamento del materiale rotabile volto al contenimento delle emissioni foniche e vibrazioni; in ogni caso il programma di RFI ‘Piano degli interventi di contenimento ed abbattimento dei rumori’ prevede per Luino due interventi, a Colmegna e a Luino Centro, per il posizionamento di barriere; la questione del ritardo è stata posta alla attenzione di RFI con una segnalazione dell’Assessore Miglio già dal 2015.

9. lo scambio dei convogli è possibile, a Maccagno, Luino, Porto Valtravaglia e Laveno.

10. In relazione alle preoccupazioni legate al trasporto merci pericolose, ho provveduto personalmente a segnalare la questione al Prefetto di Varese ancora in data 13 giugno 2016, sollecitando l’interessamento di tutte le autorità competenti per migliorare la collaborazione Italo Svizzera nella gestione degli impianti e delle attrezzature finalizzate alla sicurezza della linea internazionale.

11. Anche le questioni inerenti la stazione di Luino, quale luogo sensibile per la presenza in contemporanea di più convogli, è all’attenzione delle competenti Autorità, ivi comprese quelle di Polizia.

Mi rendo conto che, a causa della complessità dei temi posti, le risposte offerte possono risultare non completamente esaustive dal punto di vista tecnico. Proprio per questo, anche a seguito del confronto svoltosi lo scorso sabato, la Giunta, nella seduta di martedì 22 novembre, ha proposto l’istituzione di un gruppo di lavoro sui trasporti e sicurezza del territorio per coadiuvare l’Amministrazione e i lavori dell’assessorato competente; è possibile presentare domanda di partecipazione secondo quanto meglio illustrato nell’avviso pubblico pubblicato a questo link dal comune di Luino. Mi auguro davvero che Giorgio Bosoni, per la competenza e passione dimostrata, decida di offrire la propria collaborazione”.

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