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Curiglia con Monteviasco | 13 Dicembre 2018

Tragedia di Curiglia, sono nove gli indagati per la morte di Silvano Dellea

A riferirlo stamane è il quotidiano "La Prealpina". Il legale della famiglia, l'avvocato Corrado Viazzo: "Pensiamo prima ai morti e alla sicurezza dell'impianto"

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Dopo la conclusione dei rilievi e delle verifiche sulla funivia che collega Piero a Monteviasco, per la tragedia che ha causato la morte di Silvano Dellea, il 60enne manutentore che è rimasto vittima di un incidente lo scorso 12 novembre, e le decisioni della Procura della Repubblica di Varese, continuano le indagini per accertare l’accaduto.

La novità di oggi è che, stando a quanto riporta Prealpina, sono nove gli indagati per il decesso del 60enne vigile urbano di Maccagno con Pino e Veddasca: sette componenti della cooperativa che gestiva l’impianto, l’ingegnere preposto per la sicurezza e il macchinista; altre responsabilità, invece, sono in corso di accertamento e non è escluso che si possano estendere.

A poco più di un mese da una vicenda che ha scosso l’intera comunità dell’Alto Varesotto, però, sono ancora troppe le cose da chiarire, sia sull’incidente, sia sul divieto di far ripartire la funivia. Ad intervenire, sempre dalle pagine della Prealpina, è l’avvocato della famiglia Dellea, Corrado Viazzo: “Pensiamo prima ai morti e soprattutto alla sicurezza dell’impianto, altrimenti il rischio di un altro incidente mortale potrebbe essere elevato anche per gli stessi utenti. Prima di riattivare il servizio è necessario verificare e soprattutto sanare le carenze strutturali di cui parla lo stesso procuratore capo Daniela Borgonovo. I famigliari piangono il loro morto ed è giusto che arrivino loro tutte le spiegazioni e i chiarimenti che diano delle risposte alla morte di Silvano”.

In questi giorni, infatti, non solo i sindaci del territorio, il presidente di Comunità Montana Francesco Paglia e il consigliere regionale Giacomo Cosentino, ma anche i gestori delle attività presenti a Monteviasco, hanno chiesto un intervento immediato per capire quali lavori ci sono da effettuare e le spese da sostenere, con l’obiettivo di avviare l’iter procedurale-burocratico per rispondere al grave problema dell’isolamento del borgo di montagna.

Al momento nessuna novità, ma la riapertura della funivia resta un’incognita e, probabilmente, sarà difficile che possa avvenire nei prossimi mesi.

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