Luino | 7 Novembre 2018

Chiesa di Colmegna, dalla Regione i primi segnali: “Chieste verifiche di stabilità”

Il consigliere Cosentino, sul posto ad ottobre per un sopralluogo, ha preso contatto con gli enti competenti. Il portavoce Lecchi: "Ora il comune faccia la sua parte"

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A meno di un mese di distanza dalla giornata che il consigliere regionale Giacomo Cosentino ha dedicato alle problematiche irrisolte di Colmegna, ecco che da Palazzo Pirellli partono in data odierna i primi sviluppi circa le criticità che da tempo interessano la chiesa della piccola frazione luinese.

“Le crepe che ho potuto vedere sia all’interno che all’esterno della chiesa di Santa Caterina – scrive Cosentino in una nota – non sono certo un bello spettacolo. Ieri ho provveduto formalmente a documentare la situazione ai proprietari dell’immobile, la Diocesi di Milano, e ho chiesto agli enti competenti di verificare il tutto, visto che al momento non esiste alcun documento ufficiale che certifichi la stabilità della struttura“.

Questo dunque il primo responso dopo il sopralluogo che Cosentino, membro della Commissione permanente Territorio e Infrastrutture, ha compiuto a inizio ottobre alla presenza di alcuni residenti e di Marco Lecchi, portavoce della comunità. Come avevamo documentato in quell’occasione, prendendo spunto in particolare dal racconto del diacono Gabriele Ferrari, gli abitanti del borgo attendono ancora di conoscere con certezza i dettagli che riguardano l’opera di restauro ma soprattutto le tempistiche, ancora poco chiare.

“Come Regione Lombardia – prosegue Cosentino – abbiamo il dovere di rapportarci con gli altri enti al fine di preservare il patrimonio storico e culturale del nostro territorio, e contemporaneamente garantire la sicurezza dei nostri cittadini“.

Due in sostanza gli aspetti sui quali, grazie anche al coinvolgimento attivo dell’ente regionale, i luinesi della frazione confidano di ricevere a breve buone nuove: i margini di intervento sulla rete fognaria, all’origine dei primi movimenti strutturali, registrati circa dieci anni fa in seguito ad alcuni lavori, e la possibilità, sempre tramite la manutenzione, di limitare l’impatto prodotto sui muri dell’edificio dalle vibrazioni della ferrovia, che sorge a due passi dal sagrato.

Ringrazio ancora il consigliere per essere venuto a visionare la problematica ed essersi subito attivato – afferma il portavoce Marco Lecchi -. Per noi questa chiesa è un punto di riferimento non solo religioso, ma anche sociale, da secoli. Ero preoccupato per la sicurezza dei nostri parrocchiani che ogni domenica si recano presso la struttura. Come loro anche i turisti e i visitatori che raggiungono il nostro paese tutte le settimane”.

Un ultimo cenno Lecchi lo riserva all’amministrazione, nella speranza che l’intesa con la regione possa condurre a soluzioni concrete e definitive: Confidiamo, dopo questo intervento, che il comune di Luino, con il sindaco Pellicini che è sempre attento e sensibile alle esigenze del territorio, si attivi e si interfacci con Regione Lombardia, in modo che tutto venga sistemato e che la chiesa torni ad essere un simbolo per questa piccola comunità”.

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