Milano | 19 Settembre 2018

Lombardia regione che costa meno allo Stato. “Nostra eccellenza ancora confermata. Meritiamo più autonomia”

Con 2500 euro la spesa è inferiore anche alla media nazionale di 3700 euro. "Con i lombardi lo Stato tira il fiato: incassa di più e risparmia di più"

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La Lombardia è la regione che in termini pro capite “costa” meno allo Stato: 2.563 euro contro i 9.388 della Valle d’Aosta, gli 8.575 della Provincia autonoma di Bolzano e i 7.741 della Provincia autonoma di Trento. È quanto emerge dai dati riferiti al 2016 presenti nell’Annuario Statistico 2018 della Ragioneria Generale dello Stato, pubblicati questa settimana su Lombardia Speciale.

“Questi dati non fanno che confermare l’eccellenza lombarda anche sotto il profilo del costo per lo Stato – è il commento dell’assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli -. Non solo i lombardi sono i maggiori contributori alla ricchezza del Paese in termini di Pil, in termini di reddito pro capite e di tasse versate, ma sono anche i cittadini che costano meno di tutti gli altri. Sono i cittadini con i quali lo Stato tira il fiato: incassa di più e risparmia di più“.

I dati elaborati riguardano la spesa statale regionalizzata, cioè i pagamenti complessivi erogati dallo Stato a qualsiasi titolo per spese correnti e spese in conto capitale, distinti per regione di destinazione. Si tratta di voci quali stipendi, acquisti di beni e servizi, trasferimenti ad amministrazioni ed enti pubblici, a imprese e famiglie, interessi, investimenti diretti e contributi agli investimenti. Rimangono escluse le spese per rimborsi di prestiti.

La spesa statale (al netto degli interessi) per cittadino lombardo è inferiore anche a quella media nazionale che si attesta a 3.718 euro. Le realtà che attraggono più denaro dall’Amministrazione centrale sono le regioni a Statuto speciale. Nella classifica, dopo la Valle d’Aosta e le Province autonome di Bolzano e Trento, c’è la Sardegna con 5.717 euro pro capite, seguita dal Lazio con 5.629 euro pro capite, il Molise con 5.437 euro, il Friuli Venezia Giulia con 5.168 euro, la Sicilia con 4.529 euro, la Basilicata con 4.153, la Calabria con 3.967, l’Abruzzo con 3.937 euro, la Liguria con 3.765 euro, la Campania con 3.737 euro, la Puglia con 3.547 euro, l’Umbria con 3.416 euro, le Marche con 3.147 euro, la Toscana con 3.122 euro, il Piemonte con 2.904 euro, l’Emilia Romagna con 2.839 euro, il Veneto con 2.802 euro.

In generale, dunque, le Regioni meno popolate in proporzione ricevono di più, ma soprattutto la Lombardia è ultima in termini di spesa statale pro capite, nonostante sia la regione più produttiva e la più generosa in termini di gettito fiscale.

C’è solo una parola per commentare questi dati: Autonomia – prosegue Galli -. È per evidenti ragioni di equità che ai lombardi va riconosciuta una maggiore autonomia. Per consentire loro di continuare a produrre ricchezza e risparmio a beneficio di tutti i cittadini italiani. Questa è la strada che abbiamo intrapreso a partire dal referendum per l’autonomia della Lombardia del 22 ottobre scorso e che stiamo portando avanti con la trattativa per l’attribuzione della competenza relativa alle materie che vogliamo gestire; trattativa che concluderemo con successo entro la fine dell’anno”.

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