Luino | 1 Settembre 2018

Da Luino e Lavena Ponte Tresa al via le fatture elettroniche, “Un rischio per tanti commercianti”

A fare un quadro della situazione, dopo le lamentele di alcuni iscritti all'Ascom, il presidente Vitella e il direttore Gobbato. "Tutelare di più i nostri commercianti"

Le preoccupazioni dei commercianti di tutto l’Alto Varesotto, dal territorio luinese a quello della Valceresio, emerse nello scorso mese di luglio, quando era stato annunciato lo stop della fatturazione cartacea con la conseguente obbligatorietà di emissione in modalità elettronica, nelle scorse settimane hanno creato non poche polemiche e malumori.

Da sabato primo settembre, infatti, le fatture rilasciate ai sensi dell’art. 38 quater del DPR 633/72 devono essere emesse obbligatoriamente in modalità elettronica. Nessuna proroga, come infondo si ci aspettava, per permettere ai commercianti di conoscere meglio i sistemi applicativi e le modalità per gestire questo tipo di pagamenti. Il problema è spinoso perchè tutti dovranno fare un salto nel digitale, e spesso nel vuoto, perchè se i paesi di confine dovevano adeguarsi alle nuove norme entro sabato scorso, in Italia tutte le altre aziende dovranno farlo entro il primo gennaio 2019.

Sabato, però, a Lavena Ponte Tresa, è filato tutto per il verso giusto, ma l’attenzione è ancora alta. Le campagne informative, l’attenzione dei commercianti e il flusso doganale per il momento stanno funzionando come dovevano, si sono riscontrati solo alcuni intoppi presso la dogana di Gaggiolo.

“Gli effetti iniziali riguardano una nicchia sperduta in Italia, non vi è cassa di risonanza per i problemi dell’Alto Varesotto – afferma il direttore Ascom Luino, Luca Maria Gobbato -. Le grandi case degli aeroporti, dove è stata fatta una prima sperimentazione, non hanno problemi, ma per i negozietti del nostro territorio che danno ossigeno al turismo e al commercio è tutto molto complicato. Il commercio al dettaglio, infatti, è sorretto in gran parte da clienti svizzeri e stranieri, avendo noi molti prodotti competitivi per l’esenzione dell’IVA”.

Un giro di affari che vede, per i valichi di confine autorizzati ai servizi per le merci, oltre 110mila fatture elettroniche valicare le dogane di Lavena Ponte Tresa, Gaggiolo e Zenna ogni anno. “Se da una parte la Svizzera ha messo in atto politiche sul lavoro atte a tutelare il loro lavoro, rendendo complessa la burocrazia per operare alle aziende italiane in Ticino, noi, invece, complichiamo la vita ai nostri commercianti, causando difficoltà a chi sopravvive sul nostro territorio, soprattutto in estate”, continua ancora il direttore Gobbato.

“Come Ascom – interviene il presidente Franco Vitella – da sempre abbiamo cercato di informare i commercianti, divulgando i nuovi sistemi e le nuove applicazioni per aiutare le attività imprenditoriali nell’emissione di fatture elettroniche. Il commerciante che ha il proprio negozietto da cinquant’anni, senza supporti esterni, è recalcitrante a modificare il sistema di vendita collaudato in una vita. Il rischio vero, infatti, è che per alcuni commercianti, che non sono al passo coi tempi, si possa far fatica con la nuova tecnologia a disposizione. Rischiano di finire in disgrazia, decine le persone che ci hanno confermato queste paure”.

Se pensiamo che anche a Zenna, come ci è stato riferito, non vi è una connessione per gli applicativi al momento e che l’Agenzia delle Dogane si sta interfacciando con Luino per sbloccare i codici, capiamo bene i problemi presenti sul territorio – spiega ancora Vitella -. Nonostante gli incontri formativi organizzati dall’Agenzia delle Dogane e la loro disponibilità, i problemi riguardano le modalità, le conoscenze dei nuovi strumenti e tutti quei servizi che portano al passaggio tecnologico”.

In effetti, il problema più concreto sembra proprio riguardare quegli acquisti che i turisti o i cittadini svizzeri vogliono effettuare nei negozi dei territori di confine, gli stessi che fanno sopravvivere quotidianamente queste attività che da sempre hanno guadagnato anche grazie a questa opportunità, per farsi largo nel mercato concorrenziale. Oltre all’Agenzia delle Dogane, però, poche software house private si sono mosse per dare una mano ai piccoli commercianti, tra loro c’è solo la milanese Stamp, e le grandi società non hanno affidato il servizio ai piccoli imprenditori startup.

“In Europa l’Italia è l’unico paese che ha avviato questa procedura – concludono Vitella e Gobbato -. Le nostre aree sono penalizzate. Nel caso in cui vengano utilizzati software privati, questi acquisti verranno effettuati solo con le carte di credito che funzionano su circuiti internazionali, ed è necessario sempre controllare e compiere verifiche. Questa è un’altra criticità. Avere normative diverse in un territorio ed un tessuto economico delimitato solo dal confine ‘amministrativo’ rende tutto più complicato. Bisogna capire, oggi più che mai, che siamo tutti sulla stessa barca, Alto Varesotto e Canton Ticino“.

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2 risposte a “Da Luino e Lavena Ponte Tresa al via le fatture elettroniche, “Un rischio per tanti commercianti””

  1. mandelli_e ha detto:

    Mi piacerebbe tranquillizzare un po’ gli animi dei Commercianti, protagonisti di questo articolo, con qualche precisazione . Ho formato una sorta di decalogo, che spero possa aiutare a capire meglio questa importante novità.
    1️⃣La fattura elettronica è attiva da giugno 2014, chi lavora con gli Enti Pubblici lo sa. Per intenderci, chi fornisce risme di carta ad una scuola, chi effettua riparazioni ad un edificio statale, chi ritira rifiuti ad una sede dell’Inps è obbligato ad emettere e trasmettere la fattura elettronica (nel formato standard XML)tramite il Sistema di Interscambio. Solo le fatture in questo formato possono essere pagate dalle PA, le quali sono obbligate a rispettare i termini di pagamento che,sono migliorati.
    2️⃣ Dal 1 luglio 2018 chi è soggetto a subappalto è obbligato a emettere e trasmettere le fatture con la stessa modalità di quelle della PA al punto 1.
    3️⃣ Dal 1 luglio 2018, le Aziende petrolifere emettono fattura elettronica nello stesso formato del punto 1 , sono stati esonerati, all’ultimo momento, i distributori perché ritenuti ‘non preparati’ al cambiamento.
    4️⃣ Dal 1 settembre 2018 sono rientrate in questo meccanismo le vendite tax free destinate ad acquirenti residenti o domiciliati in Paesi extra Ue, questa modalità consente ai turisti di fare acquisti in Italia senza pagare l’Iva attraverso il rimborso destinato a tutti gli acquirenti domiciliati e residenti fuori dall’Unione europea. Questo punto è il tema dell’articolo. In questo caso la piattaforma da utilizzare è OTELLO 2.0
    5️⃣ Dal 1 gennaio 2019 TUTTI i soggetti con Partita IVA dovranno emettere la Fattura Elettronica (minimi e forfettari esclusi).
    6️⃣ Su base volontaria, anche adesso, i titolari di Partita Iva possono emettere la fattura in questo formato e il destinatario non la può rifiutare.
    7️⃣Questo sistema sostituirà la comunicazione dei dati, Il famoso Spesometro che ora si effettua con cadenza trimestrale. Non viene abrogato,come novità annunciata, ma la sua abrogazione era già prevista come conseguenza dell’obbligo di emissione della fattura nel nuovo formato elettronico dal 2019.
    La grande novità della fattura in questo formato sta proprio nel fatto che per essere recapitata al destinatario, deve passare dal Sistema di Interscambio.
    8️⃣Cos’è il Sistema di Interscambio (SDI). Il SDI è un grande postino al quale trasmettiamo le nostre fatture. Sarà lui a recapitarle al destinatario. Il SDI è il braccio informatico della Agenzia delle Entrate che tiene nelle sue mani tutte le fatture, ecco perché non sarà più necessario comunicarle con lo Spesometro.
    9️⃣Tutto questo meccanismo è nato come sistema per combattere l’evasione fiscale, per migliorare la comunicazione dei dati e far rispettare i termini di pagamento (sarà difficile dimostrare di non aver ricevuto una fattura elettronica come scusa per allungare i pagamenti). Tutto il meccanismo è invia di perfezionamento ed eventuali errori non sanzionabili. Per questo si è partiti gradualmente, per settori proprio per dar modo a tutti di organizzarsi.
    ?È vero che per utilizzare il nuovo meccanismo bisogna essere online. Ci vuole una connessione internet per trasmettere le fatture al nostro nuovo Postino . Ed è vero che, purtroppo in alcune zone la copertura non è costante e ottima. Ma, le realtà commerciali han dovuto adattarsi alla connessione anche per i pagamenti Pos (sistema sempre più diffuso)che,in buona parte, avviene proprio tramite connessione, ?(anche gli ambulanti al mercato sono connessi). Internet, tra l’altro, è un sistema sempre più utilizzato per consultare la propria posta (email) e per fare pubblicità in rete.

    ?Riassumendo : non è vero che la Fattura Elettronica è una novità, perché è collaudata da oltre 4 anni, basta chiederlo a chi fattura agli Enti Pubblici.
    I sistemi per prepararsi al cambiamento sono tanti, gli operatori informatici ci sono e tante Associazioni hanno sviluppato soluzioni personalizzate per i loro associati.
    ?Ora mi direte si, ma i costi ? Anche qui è possibile confrontarsi con chi ha già sperimentato il meccanismo ed ha magari risparmiato sui costi di produzione e trasmissione della fattura cartacea.
    ?Per la connessione, i costi sono variabili e, credo, già sostenuti. Chi non è presente oggi sui Social? infondo anche l’articolo che stiamo leggendo lo dimostra, è rivolto ad un pubblico costantemente connesso e di ogni età.
    Poi perché non pensare a condividere le spese di connessione tra commercianti ? Potrebbe essere un’idea.

    Perché mi son permessa di annoiarvi con il mio racconto?
    Ho 55 anni, non sono una Millennials (la generazione nata tra gli anni 80 e il 2000), ho compilato le fatture e le bolle a mano, ho registrato la contabilità manualmente sul libro mastro ed i partitari con le colonne Dare/Avere, poi ho imparato a fare tutto con il computer, benedicendolo! Sfiderei chiunque a tornare a fare tutto manualmente. A 36 anni ho perso il mio lavoro da contabile e, giocoforza, ho incontrato il -lato tecnico-dell’informatica: è stato amore a prima vista! Dal 2001 mi occupo di Gestione Elettronica Documentale e credo nella tecnologia che aiuta il nostro lavoro, invece di ostacolarlo. Sono invecchiata parlando di fattura elettronica e soffro al pensiero che, dopo tanti anni, non siamo ancora riusciti a trasmettere un messaggio positivo. ☹️? Scusate per lo sfogo, che deve rimanere tale, non voglio vendere niente, non sono un commerciale ma sono semplicemente un’appassiona e credo nell’evoluzione della specie tecnologia.

    Proprio a proposito di evoluzione, è naturale che I cambiamenti spaventino, pensiamo però ai lati positivi che abbiamo già incontrato, ad esempio, al pagamento del modulo F24, oppure alla trasmissione del file Riba, al Remote Bancking, chi tornerebbe ad andare in banca a fare la coda agli sportelli invece che fare le stesse operazioni comodamente da casa?
    E poi la scusa dell’età , mi risentirei un pochino se fossi un commerciante! I nuovi sistemi devono essere semplicemente conosciuti e spiegati adeguatamente, non è questione di età.
    Basterebbe fare una statistica sui Social, i famosi leoni da tastiera non sono certo i Millennials, anzi! Quindi come si utilizza l’informatica per svago, non vedo perché non a si possa utilizzare nel lavoro.
    Quindi proviamoci, vi prego. Andiamo avanti, senza paura, anche nel chiedere aiuto per imparare però, per semplificare ma non per abrogare.

    Qui qualche link per approfondire:
    https://www.agendadigitale.eu/documenti/fatturazione-elettronica/fatturazione-elettronica-niente-paura-basta-scegliere-la-soluzione-adatta-a-noi/

    http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/index.htm

    http://www.fatturapa.gov.it/export/fatturazione/it/numeri_sdi.htm

    http://www.ipsoa.it/documents/fisco/dogane/quotidiano/2018/07/31/tax-free-shopping-fattura-elettronica-funziona-otello-2-0

    https://www.agendadigitale.eu/documenti/fatturazione-elettronica-tra-privati-quale-futuro-ci-attende/

  2. mandelli_e ha detto:

    Sperando che sia utile a qualcuno per approfondire segnalo questo video. La durata è di circa un’ora ma è spesa bene se si vuole conoscere l’argomento che è più semplice di quel che può sembrare! Credetemi.
    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1868001146648879&id=38812693516

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