Una terza voce, proveniente dal Consiglio regionale lombardo, si aggiunge a quelle di Giacomo Cosentino ed Emanuele Monti, circa il futuro di Comunità Montana Valli del Verbano, da più di quaranta giorni senza un presidente dopo le dimissioni di Giorgio Piccolo.
La voce è quella di Angelo Palumbo, consigliere al Pirellone per Forza Italia e a capo della Commissione Territorio e Infrastrutture dell’ente. Anche per Palumbo, come già sottolineato da Monti, l’ombra del commissariamento, indicato da Cosentino come strumento per superare l’impasse, va necessariamente tenuta lontano dalle sorti di Comunità Montana, in mano al territorio ed ai rispettivi amministratori.
“Regione Lombardia, a partire dal referendum sull’autonomia lombarda – spiega il consigliere forzista in una nota – ha fatto della promozione della libertà e della responsabilità dei territori e dei comuni, il faro della propria azione politica e riformatrice, che il governatore Fontana sta ora concretizzando nel dialogo avviato con il governo”.
Un principio, quello sancito dalla consultazione dello scorso ottobre, che per Palumbo si colloca anche alla base del delicato processo relativo a Comunità Montana: “Non servono ne derive neocentraliste regionali, ne annunci di commissariamenti. Con responsabilità e coraggio i sindaci di questi territori sapranno individuare le modalità più opportune per garantire sviluppo e innovazione alle proprie comunità”.
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