“Dopo le dimissioni del Presidente Piccolo (avvenuta lo scorso 11 giugno) i comuni della Comunità Montana Valli del Verbano – tra cui gli stessi che hanno causato le dimissioni – non sono ancora riusciti ad accordarsi per individuare un nuovo Presidente e la relativa giunta”. Esordisce così Giacomo Cosentino, consigliere regionale del Gruppo Fontana Presidente, nonché unico consigliere residente proprio nell’alto varesotto.
“A questo punto – continua Cosentino – siamo costretti a far valere le disposizioni normative regionali e procedere coi relativi passaggi formali, che potrebbero portare alla nomina di un commissario indicato da Regione Lombardia. Spero che i comuni riescano a breve a trovare un accordo perché l’autonomia territoriale è un principio importante, ma se così non fosse faremo la nostra parte per non creare ulteriori disagi al territorio”.
Nell’ultima seduta del consiglio comunale di Luino erano stati i capogruppo di minoranza, Franco Compagnoni e Giuseppe Taldone, ad inizio assemblea, ad esprimere perplessità e preoccupazioni sull’ente. “Ancora nessun futuro per la Comunità Montana Valli del Verbano, a cui mancano attualmente gli amministratori. Il mio è un intervento per sottolineare che il tempo sta venendo meno e penso sia impensabile non trovare una decisione sintesi costruttiva. Ho apprezzato, allo stesso modo in cui lo ha fatto il sindaco Pellicini, il tentativo di Fazio e Castoldi di avviare un dialogo sulla dinamica amministrativa. Spero vivamente che si eviti il commissariamento. In un contesto territoriale dove l’anno prossimo tanti comuni andranno al voto, sarebbe indispensabile un periodo ad interim con un sostegno di tutti e che vada oltre la partitocrazia, andando a tutelare il territorio. Il peso di Luino incide molto, siamo responsabili. L’azione della nostra amministrazione è osservata da tutti ed influisce gli altri comuni. Il mio è un forte richiamo istituzionale, che sia legittimato dai partiti, ma che abbia come obiettivo la concreta voglia di risolvere questo problema, favoriti dalle elezioni comunali della prossima primavera”.
Dello stesso parere anche il consigliere provinciale e consigliere di minoranza a Luino, Giuseppe Taldone: “Non capisco come due enti di secondo livello come provincia e comunità montana abbiano due modalità di voto differenti. Auspico che i protagonisti del territorio, coadiuvati dalle segreterie di partito di Varese, riescano a trovare la quadra. È fondamentale avere un nuovo presidente e una nuova giunta, al più presto”.
Le parole di Cosentino, però, sembrano quasi un monito per tutti i rappresentanti dei comuni della Comunità Montana Valli del Verbano, affinchè riescano a trovare un accordo e scongiurare il peggio. Nel frattempo se da una parte si continua a dire che si tratta di un ente di secondo livello, e quindi con competenze limitate, dall’altro, invece, la politica locale sta costruendo il futuro di Comunità Montana tenendo conto delle prerogative degli equilibri nazionali e regionali.
Ci sarà da capire quanto le dinamiche sovraterritoriali, infatti, incideranno nelle scelte che andranno a scrivere un’altra pagina dell’ente. Nel frattempo solo tanti incontri, ma senza passi concreti verso la presidenza, con la difficile possibilità di arrivare ad una larga maggioranza. Oggi come a settembre.
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