In una lettera aperta inviata alla redazione ma diretta ai ventiquattro sindaci del Piano di Zona e all’Ascom di Luino, i rappresentanti del Movimento 5 Stelle alla Camera, con il portavoce Niccolò Invidia, al Senato, con il portavoce Gianluigi Paragone, ed in consiglio regionale, con Roberto Cenci, insieme ai pentastellati luinesi (Gianfranco Cipriano, Giorgio Bosoni e Federico Parini, ndr) lanciano l’allarme, promettendo di continuare la loro battaglia senza riserve contro il gioco d’azzardo patologico.
“Preso atto delle lettere ricevute da alcuni sindaci e consiglieri comunali da parte di alcuni esercenti che intendono opporsi al nuovo codice di regolamentazione per l’uso delle slot – affermano i grillini -, rispondiamo chiedendo alle amministrazioni di accelerare approvando subito senza tentennamenti la delibera e a disporre l’ordinanza“.
“I costi sociali, sia in termini umani che economici di tali attività – continuano i pentastellati -, sono fino ad oggi stati pagati dall’intera società, quindi ci fa sorridere la lettera che parla di decine di attività che prevedono di essere sfavorite dalla nuova norma. Il tipo di business al quale si riferiscono gli slot-esercenti riguarda un’economia che sottrae voracemente risorse alle famiglie e a tutte le altre attività commerciali. Inoltre, quando in famiglia si manifestano problematiche legate al gioco ne viene minata la stabilità oltre che la serenità. Chi si gioca lo stipendio con le macchinette, spesso non ha soldi per altro, non va al ristorante, non compra vestiti, non paga le rate”.
I grillini, però, non si fermano a giudicare i contenuti del regolamento, ma lanciano anche un appello. “Sollecitiamo a gran voce anche l’associazione commercianti perché prenda una posizione chiara e determinata in merito al tema. Luino, come capofila della nuova strategia no slot, è tra le cittadine più segnate dalla piaga del gioco d’azzardo. Dovrà essere di esempio per gli altri comuni”. Come ha ricordato l’assessore ai Servizi Sociali, Caterina Franzetti, nel 2016 nel solo paese lacustre sono stati giocati ben 40 milioni di euro, ben due volte il computo del bilancio comunale.
“Anche se nello scorso consiglio comunale di venerdì, con nostro disappunto, non è stata portata al voto il ben fatto regolamento no slot, saremo accanto all’assessore Franzetti, affinché abbia il sostegno per presentarlo nella prossima occasione“, continuano i pentastellati. A onor del vero, però, per il comune di Luino, che ha riunito le commissioni martedì scorso, tre giorni prima del consiglio comunale, non sarebbe stato possibile, a livello formale, metterlo all’ordine del giorno nei tempi stabiliti dalle normative.
“La nostra linea – concludono i rappresentanti del M5S – insiste peraltro quanto quella perseguita dal Governo col ‘Decreto Dignità’. Non dimentichiamo che a Luino il nostro MoVimento è per primo intervenuto con la campagna ‘No Slot Area’, iniziata nel gennaio 2017, che con un adesivo applicato ai locali no slot dava il merito di non avere al proprio interno le macchinette mangiasoldi”.
© Riproduzione riservata






Vuoi lasciare un commento? | 0