Il progetto del monitoraggio civico sui cambiamenti climatici, organizzato dal Tavolo per il Clima di Luino in collaborazione con alcune scuole secondarie di primo grado del Luinese, affronta quest’anno diverse tematiche: «Siamo partiti con gli effetti dei cambiamenti climatici sulle piante e sui fiori per poi affrontare il comportamento delle api, le misure di come variano le temperature e le precipitazioni, per terminare con la riduzione dei ghiacciai.
Tutti temi che vedranno coinvolti con attività pratiche le studentesse e gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Germignaga, di Luino e dell’Educandato Maria S.S. Bambina di Roggiano.
Dopo gli incontri con l’agronomo sugli effetti dei cambiamenti climatici sulle piante e sui fiori, martedì 13 gennaio si è tenuto, presso la classe 2A dell’I.C.S. di Luino, l’incontro con il professor Federico Parini, apicoltore che collabora con l’Associazione tra i produttori apistici della provincia di Varese (Apava).
Il professor Parini ha spiegato come il cambiamento climatico di natura antropica sta mettendo in grave difficoltà il mondo delle api, insetti operosi che impollinano instancabilmente le nostre piante e garantiscono la continuazione dei nostri ecosistemi.
Una delle minacce più immediate è la crescente frequenza dei periodi di siccità, che devastano i loro habitat naturali. Le api fanno affidamento su una fornitura costante di nettare e polline dei fiori, ma quando l’acqua scarseggia, anche queste risorse essenziali scarseggiano. Senza cibo sufficiente per sostenere sé stesse e le loro colonie, le api lottano per sopravvivere.
Ma non è solo la siccità a rappresentare un problema: i cambiamenti climatici portano con sé stagioni irregolari ed i tempi di fioritura dei fiori non si allineano più con gli istinti naturali delle api. Di conseguenza, c’è una discrepanza tra il momento in cui le api hanno bisogno di cibo e il momento in cui questo è disponibile. Ciò significa che le api potrebbero avere difficoltà a trovare abbastanza nettare e polline per sostenersi, portando a un indebolimento delle colonie e ad un calo drastico della loro popolazione.
Questo si vede ad esempio durante la fioritura della robinia. Quando la famiglia di api è al massimo della forza e si prepara al periodo della sciamatura capita ormai spesso che piogge battenti o gelate improvvise rovinino la fioritura e le api, prive del nutrimento necessario vadano incontro alla seria possibilità di morire di fame.
Le api svolgono un ruolo vitale nel mantenimento della salute e del funzionamento degli ecosistemi, rendendo la loro sopravvivenza cruciale per il benessere umano. In quanto impollinatrici, le api sono responsabili della riproduzione di molte piante da fiore, comprese quelle che ci forniscono cibo.
Sostenere gli apicoltori locali e i loro sforzi per mantenere colonie sane è un modo per contribuire alla conservazione delle api. Gli apicoltori svolgono un ruolo cruciale nel monitorare la salute delle api, fornire habitat adeguati e garantire la disponibilità di diverse risorse floreali.
Tantissime le domande delle studentesse e degli studenti veramente interessati a capire come aiutare le api a convivere con i cambiamenti climatici; raccoglieranno ulteriori dati attraverso osservazioni regolari ed i risultati delle loro ricerche saranno presentati in un evento pubblico che il Tavolo per il Clima di Luino organizzerà a fine maggio.
Sarà un’occasione per condividere con la comunità i progressi e le riflessioni maturate dai giovani durante il progetto, sottolineando l’importanza di un’educazione ambientale attiva e partecipativa. Per ulteriori informazioni sul monitoraggio civico applicato ai cambiamenti climatici si può scrivere a segretavclima.luino.va@gmail.com.
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