Veddasca | 4 Aprile 2018

Pino e Veddasca, più di cento i terreni privati coinvolti nell’opera di fitodepurazione

137 terreni distribuiti tra cinque località montane. Indennità di esproprio fino a 3000 euro. Passera: "Lavoro certosino ma indispensabile"

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137 terreni, distribuiti tra le località di Armio, Biegno, Cadero, Graglio e Lozzo, all’interno delle zone di Veddasca e Pino, per un valore complessivo di oltre 56mila euro, in una grande opera pubblica sostenuta da un investimento di 2,2 milioni.

Sono questi i numeri del progetto di fitodepurazione avviato lo scorso gennaio sul territorio di Maccagno con Pino e Veddasca, dopo anni di lunghe e complesse procedure, sbloccatesi solo nel 2014 grazie alla svolta post fusione e tramite il contributo di diversi enti: Fondazione Cariplo, Verbano Spa, i comuni di Tronzano e Maccagno con Pino e Veddasca e la Comunità Montana Valli del Verbano.

Si tratta di un lavoro certosino ma indispensabile – spiega il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, il quale già ad inizio anno aveva classificato l’intervento come il più importante dell’intera area -. Le proprietà, come quelle dell’Alta Veddasca, sono frastagliate e spesso intestate a persone decedute da decenni, alle quali non sono seguite le necessarie successioni ereditarie. Ma la caparbietà con la quale abbiamo voluto questo risultato – specifica il primo cittadino -, non poteva fermarsi neppure davanti a questo ostacolo”.

I lavori in oggetto, finalizzati alla realizzazione di 8 nuovi impianti, sono ripartiti in due lotti e implicano un’indennità di esproprio specifica per i terreni coinvolti, in alcuni casi solo in parte, rispetto alla loro completa estensione, e in altri invece totalmente inclusi nella costruzione della rete. Tra i beni immobili soggetti alle modifiche, spiccano le seguenti cifre: 250mq a Biegno (indennità di 817 euro) e 990mq a Cadero (indennità di 3.237 euro) tra le quote più alte. Sul versante opposto, tra le più basse, si contano i 10mq ad Armio (indennità di 10,50 euro) e i 10mq a Biegno (indennità di 32,70 euro).

Viviamo in un territorio bellissimo ma altamente delicato da un punto di vista naturalistico – prosegue Passera -. La scelta di depurare non poteva più essere rimandata. Non sarà un percorso agevole, ma alla fine di questo intervento potremo ben dire di aver contribuito a cambiare per sempre il concetto di tutela ambientale e di adesione a rigidissime norme comportamentali, imposteci dalla legislazione vigente. Con quella della Comunità Europea (e le sue salatissime sanzioni in caso di inosservanza) in testa”.

Il prospetto inerente la Veddasca verrà presentato ai cittadini nella giornata di sabato, mentre i lavori in montagna avranno inizio entro la fine del mese. Le prime opere sono già in corso di svolgimento per quanto riguarda Pino e il comune di Tronzano, con l’impianto che dovrebbe entrare in funzione, secondo le stime, entro la fine del 2019.

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