Conferimenti eccessivi di rifiuti nelle piattaforme ecologiche gestite dalla Comunità Montana Valli del Verbano, con l’ente che corre ai ripari appellandosi ai sindaci del territorio, in modo da rafforzare i controlli mentre prosegue l’attività di monitoraggio. Il problema, sollevato nelle scorse ore, riguarda soprattutto legno, verde proveniente dagli sfalci e rifiuti ingombranti.
Negli ultimi 30 giorni circa – da inizio maggio a inizio giugno – il peso dei rifiuti conferiti ha superato il milione di tonnellate (1.031.740), sforando quota 944mila tonnellate, cioè il dato di un anno fa, che da tempo rappresentava una costante. Il tutto senza un significativo aumento degli svuotamenti, le procedure con cui i rifiuti vengono prelevati dai cassoni per essere smaltiti: 204 un anno fa, 208 oggi.
Anomalie che Comunità Montana intende intercettare e correggere, per evitare che la situazione sfugga di mano (o che le cattive abitudini si diffondano sempre più), perché la prima conseguenza sarebbe un aumento di costi per la collettività.
Sotto osservazione c’è il flusso di chi arriva in discarica con motocarri, furgoni e trattori. Utenti «che dichiarano di smaltire produzioni proprie, mentre si presume, viste le enormi quantità, che facciano lavori in una situazione probabilmente non regolare, determinando in questo modo carichi eccessivi di materiale conferito, a danno di tutti i cittadini, e rendendo complicata la condizione degli svuotamenti che risultano difficoltosi a causa di queste situazioni», si legge nella lettera firmata dall’assessore all’Ambiente di Comunità Montana, Gianpietro Ballardin, e inoltrata ai sindaci.
A ciò si aggiungono le lamentele dei cittadini che, specialmente nel fine settimana, quando gli svuotamenti non vengono effettuati, non riescono a conferire i propri rifiuti perché i cassoni sono pieni. Da qui la decisione di Comunità Montana di limitare l’accesso alle piattaforme nel weekend. Una misura già in vigore: «Il sabato e la domenica – viene specificato nella lettera dell’assessore – gli accessi sono autorizzati alle sole autovetture in un numero limitato di singoli conferimenti. Tutto questo per evitare che la gestione del servizio possa creare disagi o discussioni con gli addetti».
Ai sindaci di Valtravaglia e Valcuvia viene inoltre chiesto di vigilare, tramite gli agenti di polizia locale, sui conferimenti. Per verificare che l’utenza rispetti quanto previsto dal regolamento. Le indicazioni per i privati sono riportate sul calendario della raccolta differenziata, che i cittadini consultano quotidianamente: «E’ consentito il conferimento al centro di raccolta per un numero massimo di 5 volte al mese; per gli scarti vegetali un quantitativo massimo pari a 100 kg a volta (il volume di un baule d’auto); per i rifiuti inerti un quantitativo massimo pari a 100 kg (circa 5 secchi) a volta.
Anomalie a parte, sulla attuale attività di conferimento nei centri di raccolta continua a pesare la chiusura della piattaforma di Laveno, che ha inevitabilmente aumentato gli accessi su quella di Cavona. Per quest’ultimo centro la Comunità Montana ha da poco annunciato un progetto di ampliamento e ammodernamento, i cui lavori – secondo le stime – dovrebbero iniziare verso settembre e concludersi entro la fine dell’anno.
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