Luino | 12 gennaio 2018

Luino, i grillini tornano sul caso “Teatro Sociale” e chiedono chiarimenti al sindaco

Dopo la manifestazione di interesse all'acquisto di una struttura da parte del comune e le parole del sindaco Pellicini, il tema torna d'attualità tra gli attivisti M5S

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Il tema del Teatro Sociale di Luino è molto caro a tutti i cittadini del territorio perchè è uno dei pochi luoghi sul paese lacustre, insieme al Palazzo Verbania e alla Biblioteca Civica “Villa Hussy”, dove si respira ancora cultura.

Certo, quegli eventi culturali, tra cui film, conferenze e spettacoli teatrali, che una volta coinvolgevano maggiormente le persone, oggi sono diminuiti, ma il “Sociale” rimane pur sempre un posto in cui da decenni, e grazie alla stagione teatrale comunale e alle tante attività collaterali di richiamo, si propone la gran parte delle manifestazioni culturali più significative della cittadina, come il Premio Chiara, ad esempio.

La notizia che il comune, anche a causa dei costi di gestione di elevati (ndr, soprattutto a livello fiscale), vuole acquistare la struttura dalla SOMS Luino, ha innescato un interessante dibattito in paese. Dopo il primo intervento dei grillini, quello dell’ex segretario cittadino Pd, Stefano Bragnuolo, e le parole del sindaco Andrea Pellicini, sono i pentastellati luinesi, per bocca di Gianfranco Cipriano, a ritornare sull’argomento.

Ecco il comunicato stampa.

“Caro sindaco avrei molto da ridire sul virgolettato riportato nel pezzo riferito all’acquisizione del Sociale. Ritengo, infatti, che aldilà delle regole di trasparenza amministrativa (obbligatorie) ci siano delle regole di trasparenza etico-morali alle quali un buon amministratore dovrebbe di per sé naturalmente perseguire.

Che significa prima fare l’azione per poi spiegarla a giochi fatti?

Che significa aprire un bando che richiede una risposta entro 15 giorni per una questione così complessa? Come si potrebbe consentire “eventuali altre candidature e proposte” se non ci sono neppure i tempi tecnici per presentarle?

Che significa questo insieme di righe per poi affermare che “la decisione dell’Amministrazione è di procedere all’acquisto del bene”?

Come mai non se ne è mai parlato in consiglio? Come mai non è stata messa a bilancio preventivo la spesa dato che non credo abbiate “decido” da un giorno all’altro?

Cosa ne pensate di informare i cittadini dei vari dati come ad esempio il canone annuale, il costo dell’IMU, il costo degli ultimi interventi, il prezzo indicativo da pagare per l’acquisizione? Voi amministrate soldi nostri!

Che senso ha far fatica a trovare fondi per scuole, telecamere di sicurezza e impianto streaming, per poi trovare una cifra così consistente non programmata né immediatamente necessaria?

Se il comune non compra, il teatro chiude domani?

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