Luino | 11 Gennaio 2018

Posta, ancora disservizi a Luino: “Ricevuta a gennaio la corrispondenza dei primi di dicembre”

Nessun miglioramento ancora al servizio che sta creando molti malumori in tutto il nord della Provincia, nonostante gli amministratori siano vicini ai cittadini

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Il nuovo anno ha avuto inizio da poco meno di due settimane e diverse sono state le segnalazioni giunte, riguardanti l’annoso problema dei disservizi postali. Una problematica che è stata capace di tenere banco lungo tutto il corso dell’anno passato, tanto da rendere necessaria la convocazione di molteplici incontri sul tema a Villa Recalcati, sede della provincia di Varese. Una tematica fondamentale quella legata alla corrispondenza, rispetto alla quale, ad oggi, non sono stati riscontrati sostanziali miglioramenti.

Alle molte segnalazioni, che nel tempo vanno a dipingere un quadro sempre più preoccupante, quest’oggi si aggiunge anche quella di un cittadino che, come molti altri, si è trovato solo due giorni fa a poter consultare la corrispondenza recante la data dei primi giorni di dicembre. “Ho letto molto in questo periodo sui disservizi postali che si stanno verificando in tutta la Provincia e ho avuto modo di rendermi conto da solo di quanto la situazione stia divenendo sempre più grave ed insostenibile – spiega un cittadino residente nel luinese -. Ieri aprendo la buca delle lettere mi sono ritrovato in mano la posta dei primi di dicembre: un intero mese di ritardo. Tra la corrispondenza ricevuta c’era anche una multa presa in Svizzera, che sono riuscito comunque a pagare, trovando disponibilità e comprensione oltre confine. Ma mi chiedo: a quali problemi sono andati incontro i miei concittadini che hanno ricevuto in ritardo qualcosa di molto più serio? Tra la posta anche un biglietto di auguri partito dal Trentino, timbrato a Verona in data 6 dicembre e riapparso il 9 gennaio a Luino, assurdo”.

“Come cittadino credo che sia mio diritto conoscere le motivazioni che provocano questi problemi e rendono il servizio poco affidabile per i cittadini – prosegue la missiva giunta in redazione -. Se tra la corrispondenza di un cittadino ci fossero documenti importanti, legati ad esempio a processi e tribunali, ricevuti con oltre un mese di ritardo, cosa accadrebbe? A chi andrebbero addebitate le responsabilità? Ho avuto modo fin dall’inizio di seguire la questione, la mobilitazione delle istituzioni territoriali e le varie risposte date dai vertici delle Poste Italiane che già nel 2017 parlavano di problematiche legate alla scarsità di personale, poi ad una miglioria nel servizio, salvo tornare, di lì a poco, a scontrarsi con i vecchi problemi. Ora la mia domanda è perché accade tutto questo? Dove è situato il problema che crea questo grave disservizio ai cittadini e che, da oltre un anno, sembra irrisolvibile?”

Nel corso dello scorso anno, infatti, tante le azioni messe in campo da Provincia e Regione in vista della risoluzione della questione. Tra esse la convocazione di incontri tra le parti, a cui hanno partecipato anche i vertici di Poste Italiane, dai quali erano giunte rassicurazioni in merito alle motivazioni che avevano causato i disservizi segnalati dai cittadini. Se nei primi mesi del 2017 fu il presidente provinciale Gunnar Vincenzi ad inviare una missiva al prefetto di Varese, Giorgio Zanzi, chiedendo il suo intervento affinché Poste Italiane S.p.A. garantisse il servizio, come stabilito dal Contratto di Programma 2015-2019 firmato con il Ministero dello Sviluppo Economico, nell’agosto dello stesso anno è stato il consigliere provinciale e capogruppo di maggioranza Paolo Bertocchi a porre l’accento sulla questione, chiedendo una nuova convocazione del Tavolo provinciale con Poste Italiane. In quel frangente Bertocchi non mancò di esprimere la propria preoccupazione e chiedere una risoluzione strutturale del problema in vista del possibile verificarsi di criticità di maggiore entità, durante i mesi invernali e le festività natalizie.

Infine, nella mattinata di venerdì, sempre il consigliere provinciale delegato Paolo Bertocchi e i sindaci dei Comuni di Grantola, Maccagno con Pino e Veddasca, Porto Valtravaglia e Germignaga hanno avuto un incontro con i carabinieri di Luino. Un colloquio nel corso del quale ci è confrontati sui passi da fare per trovare concretamente una soluzione ad una situazione che si trascina da troppo tempo. A seguito dell’incontro, infatti, i sindaci hanno avviato campagna di sensibilizzazione tra i cittadini per quantificare segnalazioni e disservizi.

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