L’amministrazione comunale di Lavena Ponte Tresa, con la delibera di giunta n. 146, ha dato avvio ad uno studio di fattibilità finalizzato alla possibile realizzazione di una “piscina galleggiante sul Lago Ceresio”. L’opera si inserisce all’interno di un progetto di riqualificazione ben più ampio e muove dalla richiesta di indicazioni per le proposte d’intervento delle opere di miglioramento delle infrastrutture demaniali, da attuarsi nel triennio 2018-2020, pervenuta dall’Autorità di Bacino Lacuale Ceresio Piano e Ghirla.
Se l’intervento per il miglioramento e adeguamento del collegamento perdonale delle aree portuali è attualmente in corso di realizzazione e per le annualità 2018-2019 sono già state avanzate delle proposte di intervento, per quanto concerne il 2020, l’amministrazione intende incrementare l’offerta attrattiva turistica del lago, contesto già apprezzato per l’unicità del paesaggio.
In quest’ottica si è pensato alla realizzazione di una piscina galleggiante che permetta lo sviluppo di attività ludiche e acquatiche, ma soprattutto che dia la possibilità, anche ai più piccoli, di avvicinarsi al lago in piena sicurezza. L’area interessata dal progetto è denominata “Chioso”, si trova dopo il campeggio di Ponte Tresa ed è raggiungibile dalla passeggiata sia da est che da ovest. All’interno dell’area pensata per la realizzazione del progetto sono attualmente presenti dei salici ed un’ampia fascia di canna palustre che, nel punto di massima larghezza del litorale, subisce un’interruzione nella quale è stato collocato il belvedere a sbalzo sul lago. Ed è proprio nell’area adiacente al belvedere ad essere previsto il posizionamento della piscina che sarà composta da una serie di pontili galleggianti che andranno a formarne la cornice. I pontili saranno realizzati con listoni di legno tecnico ricomposto e daranno vita ad una fascia prendisole di circa 4 metri.
Due sono stati i progetti da proporre all’Autorità di Bacino Lacuale Ceresio Piano e Ghirla, che il settore Gestione Tecnico Territoriale ha sviluppato su richiesta dell’amministrazione comunale, come intervento da realizzarsi per l’anno 2020. La prima soluzione ipotizzata riguarda la costruzione di una vasca di 18 metri per 9 al costo di 250mila euro. A variare all’interno della seconda proposta le dimensioni della vasca, 25 metri per 12,50, oltre alla spesa complessiva che arriverebbe ad essere di 450mila euro. All’esame delle due proposte progettuali la giunta ha ritenuto di approvare la prima soluzione con quattro voti favorevoli ed uno, quello del vicesindaco Donata Mina, contrario. “Avrei preferito che la giunta accettasse la proposta che comprendeva la costruzione della vasca semi-olimpionica – spiega il vicesindaco e membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Autorità di Bacino, Donata Mina – . Nell’ottica di uno sviluppo turistico lacuale, rispetto al quale stiamo lavorando su più fronti, mi viene in mente ad esempio il progetto Interreg LUCE, avrei preferito non delimitare il perimetro della piscina. A mio parere sarebbe stato meglio partire da qualcosa di più grande proprio in vista della riqualificazione della zona sulla quale si andranno a concentrare differenti tipologie d’intervento”.
Parte dei costi di quest’opera, qualora il progetto venisse scelto, potranno essere finanziati con un contributo regionale a fondo perduto e spetterà all’amministrazione, dopo l’ottenimento di tale contributo, reperire la restante parte dai propri fondi di Bilancio. “Si è scelto di portare avanti questa richiesta di finanziamento anche se siamo molto in anticipo con i tempi perché rientra in un progetto di valorizzazione del nostro lungolago come ‘luogo dello stare’ – spiega il sindaco Massimo Mastromarino -. Questa idea l’abbiamo già espressa attraverso i progetti presentati nell’Interreg LUCE, con la riqualificazione dell’area feste e ipotizzando un’area lounge. Sempre in quest’ottica il secondo intervento relativo a ‘Parchi sicuri’ sarà la sistemazione dell’area giochi a Lavena. Quindi nell’ottica del lungolago come ‘luogo dello stare’ e non come semplice luogo che si attraversa, abbiamo aggiunto questa piccola piscina in acqua, che dovrebbe funzionare in sinergia con il Parco Acquatico, magari ipotizzando un gestore unico. Ovviamente al momento si parla solo di uno studio di fattibilità per misurare la possibilità di ottenere il finanziamento, che permetterebbe con un impegno da parte dell’amministrazione comunale di soli 100mila euro circa, di poter affrontare serenamente questo investimento”.
(Foto copertina © seefels.com)
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