L’ultima parte del Consiglio Comunale di ieri sera è stata riservata agli argomenti contenuti nelle diverse interrogazioni presentate dalle minoranze al sindaco Pellicini. Oggetto delle richieste, alcune tra le questioni più delicate discusse nelle ultime settimane, vale a dire le vicende connesse al futuro di ben due case di cura presenti sul territorio (il Mons. Comi di Luino e la Vanda Albertini di Agra), hanno alimentato numerosi dibattiti a cui sono seguite, all’interno della giunta, richieste di chiarimenti.
Archiviata la parte riservata al dibattito sui temi del giorno, conclusasi con la modifica dello statuto di Alfa Srl, il gestore unico provinciale che sostituisce i Consorzi di depurazione (tra cui Verbano Spa), sì è aperto il momento delle interrogazioni. Primo a entrare nel merito, il consigliere Giovanni Petrotta, che ha letto la richiesta scritta protocollata dal gruppo “L’Altra Luino” in relazione al commissariamento della struttura Monsignor Comi. La minoranza chiede delucidazioni sull’andamento patrimoniale dell’ente durante il periodo di commissariamento. A rispondere, il sindaco Pellicini: “Inviterò il commissario della Fondazione Comi in una commissione servizi alla persona, come già fatto in passato, per acquisire tutti i dati che vengono richiesti. Considerando che il commissariamento è stato rinnovato per 6 mesi – ha proseguito il sindaco – ritengo che al termine di questa ulteriore fase la Fondazione potrà tornare alla sua normale composizione”.
Sul punto è intervenuto anche il capogruppo della minoranza, Franco Compagnoni, il quale ha apprezzato l’iniziativa intrapresa dal primo cittadino per fare fronte alla richiesta: “Ritengo sia una dinamica molto giusta e che rappresenti l’anticipo della risposta rispetto all’interrogazione – ha precisato -. Il commissariamento, per definizione, ha un inizio e una fine, la città chiede di rispettare questo aspetto e di conoscere la verità: perché è arrivato il commissario? Di chi sono le responsabilità?”. Scongiurando l’ingresso di tensioni politiche e di partito nella vicenda, il capogruppo ha poi concluso: “I cittadini hanno diritto di ottenere delle risposte. Sono favorevole alla proposta del sindaco, sarà la cosa migliore”.
Anche il consigliere di minoranza Pietro Agostinelli, da tempo attivo su questioni prioritarie e in attesa di delucidazioni, ha avuto il suo spazio all’interno della seduta, presentando i testi delle sue ultime interrogazioni inviate all’attenzione del sindaco. Il primo riassunto ha riguardato il destino degli autobus scolastici rimasti fuori dal servizio di trasporto quotidiano. In riferimento ad uno di questi mezzi Agostinelli ha specificato: “Ho scoperto che è fermo in attesa di rottamazione ma stiamo pagando bollo e assicurazione da due anni, ritengo siano soldi buttati. Il mezzo risulta ancora in circolazione”. Prima di lasciare la parola al sindaco, il consigliere di minoranza ha inoltre consegnato un preventivo per l’acquisto di nuovi autobus, al momento sostituiti da vetture prese a noleggio da alcuni enti privati. Sul punto il sindaco Pellicini ha chiesto tempo per verificare lo stato di bollo e assicurazione menzionati, aggiungendo: “Mi sono impegnato a convocare una commissione territorio sulla videosorveglianza a dicembre. La useremo anche per capire come muoverci sulla questione autobus, allo scopo di fornire risposte complete”.
La seconda interrogazione di Agostinelli ha come oggetto il ruolo ricoperto dal comune di Luino in alcuni specifici passaggi della triste vicenda legata alla chiusura della RSA di Agra. L’aspetto più delicato della sua richiesta tocca il coinvolgimento, dal punto di vista politico, del vicesindaco Alessandro Casali, il quale si è difeso ricordando che all’epoca degli episodi menzionati non ricopriva ancora l’attuale carica. A questo punto sono arrivate le parole di Pellicini: “Casali in questa vicenda è intervenuto con spirito e volontà di fare qualcosa per il territorio. Posso capire che per le minoranze ci sia la volontà di fare un attacco alla Lega, che è nell’ambito della maggioranza, ma comunque l’attuale vicesindaco, che al momento non lo era, che cosa ha fatto di male nell’interessarsi all’apertura di una casa di cura sul territorio? Non riesco a capire a che titolo si possa criticare Casali su questa vicenda”. Il sindaco ha poi proseguito nell’intenzione di archiviare definitivamente la polemica: “Tanti soggetti politici si sono interessati alla struttura di Agra, apertura e chiusura della casa di riposo hanno attirato l’attenzione delle istituzioni locali. Casali è stato profondamente attaccato oltre il dovuto – ha sottolineato Pellicini -, non ci si poteva aspettare che andasse a manifestare o ad esprimersi al momento della chiusura. Regione Lombardia ha mostrato serietà in questa vicenda – è la sua conclusione – vi chiedo veramente di porre fine a questa polemica perché è ora che venga chiusa. Laddove ci fossero delle responsabilità generali verranno messe in evidenza. Casali ha partecipato ad incontri di presentazione dei progetti per Agra e a me sembra lecito“.
Nei minuti finali, un’ulteriore argomento molto dibattuto viene definitivamente chiarito. L’interrogazione di Agostinelli inerente le riprese streaming delle sedute consiliari trova solide risposte: “La possibilità di fare riprese in questa sala già esiste – ha detto il sindaco -, l’impegno che abbiamo preso è di sostenere la spesa minore possibile per acquistare una telecamera dedicata alla ripresa delle sedute. Non possiamo in questo momento cambiare tutto il sistema, non era questo lo spirito della cosa. La spesa di circa duemila euro – ha precisato – può essere conclusa in pochissimo tempo, senza cambiare l’intero assetto dei microfoni. Mi auguro che la nuova telecamera venga installata con l’inizio del nuovo anno“.
(Foto di repertorio)
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