Come pubblicato questa mattina, giovedì scorso il Consiglio comunale di Luino ha approvato le due mozioni presentate dal consigliere comunale di minoranza e capogruppo di “Azione civica per Luino e Frazioni”, Furio Artoni, che hanno acceso i riflettori su una questione delicata e complessa: la tutela dei lavoratori frontalieri.
Al centro delle proposte, due temi cruciali: il recupero dei ristorni per i Comuni di frontiera e, soprattutto, la richiesta alla Regione Lombardia di non applicare la tassa sulla salute ai frontalieri.
L’avvocato Artoni non ha usato mezzi termini nel definire la tassa sulla salute. Durante il suo intervento, il consigliere ha condotto un’analisi giuridica della norma, definendola «un abominio giuridico che viola la Costituzione e i diritti del lavoratore». Secondo Artoni, la misura si pone in contrasto con gli accordi internazionali, con i principi costituzionali e persino con il buon senso.
Ma la riflessione di Artoni è andata oltre la questione tecnica. «Tutelare i lavoratori frontalieri deve essere fatto in parallelo con la tutela dei lavoratori locali, costretti a vivere con stipendi decisamente più bassi», ha sottolineato il consigliere. Per questo motivo, la protezione dei frontalieri deve passare anche attraverso lo sviluppo e la crescita delle zone di confine.
Tra le proposte avanzate: detassazione per le nuove imprese, tagli al cuneo fiscale e miglioramento delle comunicazioni con le altre aree del territorio. «È chiaro che questo è un piano politico che richiede l’impegno dei parlamentari, del governo e di tutte le istituzioni», ha affermato Artoni. «Qualcuno si deve muovere. Il lavoro deve essere tutelato in tutte le sue forme».
«Il messaggio lanciato da Furio Artoni è stato chiaro, e il Consiglio comunale di Luino ha accolto il progetto, nonostante qualche assenza tra i banchi… Un segnale deciso e forte, nello stile che ha caratterizzato l’avvocato Artoni in questi cinque anni di opposizione: sempre rivolta ai progetti, alla costruzione, al tentativo di rendere Luino una terra migliore per tutti», concludono Pietro Agostinelli ed Egidio Carlomagno, appartenenti agli Stati Generali del Centrodestra.
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